TIM - Il MEF potrebbe rilevare il 100% di Sparkle anche in un secondo step

Il Ministero dell'Economia potrà acquisire l'intero capitale di Sparkle in un secondo momento, nell'ambito dell'offerta congiunta con KKR per NetCo

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Dalle prime bozze dei due decreti (DL e DPCM) per l’ingresso del MEF in NetCo, emerge che il Ministero dell'Economia (MEF) potrà acquisire, anche in un secondo momento, l'intero capitale di Sparkle, nell'ambito dell'offerta congiunta con KKR per NetCo. Inoltre, le azioni assegnate al MEF godono dei medesimi diritti patrimoniali assegnate alle altre azioni, ma riconoscono al MEF poteri di governance adeguati ad assicurare il conseguimento degli obiettivi del piano industriale, il monitoraggio e presidio sulle decisioni rilevanti per lo sviluppo di NetCo e in materia di rilevanza strategica e sicurezza nazionale, anche in caso di mutamento della compagine azionaria. Secondo quanto riportato da Reuters, Il MEF intende chiedere all'Antitrust rassicurazioni che l'accordo con KKR non implichi profili lesivi della concorrenza. Numerose le indicazioni della stampa anche oggi: 

-    Sparkle: acquisizione da parte del MEF dell’asset (valutato circa Eu1bn) possibile anche una volta completata la cessione dell’intera NetCo fra 1 anno (La Repubblica). Per l’acquisto già disponibili circa Eu300mn di avanzo dei fondi indicati dal governo per la copertura finanziaria dell’intera operazione (fondi Eu2.52bn, impegno finanziario di circa Eu2.2bn). (Il Sole24Ore).

-    Quota TIM: TIM potrebbe conservare una partecipazione del 5-10% in NetCo, malgrado la preferenza del management a cedere il 100% dell’asset. (Il Sole24Ore)
-    Governance: a KKR spetterà la nomina del CEO, che dovrà in ogni caso essere italiano, mentre il MEF indicherà il Chairman e un altro direttore che avranno significativi poteri su ogni decisione strategica, compresa la strategia di exit di KKR fra 5 anni. (il Messaggero)

-    CDP: decisione su ingresso con un 3% in NetCo attesa entro il 30 settembre (Il Sole24Ore)

-    F2i: già raggiunto accordo con KKR per rilevare il 15% di NetCo, fondo in contatto con investitori per raccogliere Eu1.0-1.5bn. (La Repubblica)

-    Antitrust: closing probabile nel 2H24 richiedendo il nullaosta dell’antitrust UE. Eventuale merger con Open Fiber possibile solo dopo il closing di NetCo. (Il Sole24Ore)

-    Vivendi: non ancora fissato l’incontro con governo, atteso nei prossimi giorni.

-    Personale: come da piano TIM, 20k dipendenti su 40k allocati alla NetCo, mentre sulla ServiceCo domestica circa 19.5k dipendenti (14k TIM Consumer, 5.5k TIM Enterprise) sono destinati a scendere a circa 17k entro il 2026 grazie alle uscite su TIM Consumer (11k dipendenti al 2026). (Il Sole24Ore)

Effetto

Le maggiori indicazioni di stampa riguardano oggi essenzialmente il futuro di TIM Sparkle (valutato dal MEF circa Eu1bn). Nell'offerta non vincolante di Eu21bn per NetCo, KKR avrebbe valutato l’asset fino a Eu1.3bn (circa 8x l'EBITDAaL'23E), mentre CDP quasi la metà, circa Eu0.7bn (più un earn out di Eu0.2bn).

La valutazione molto più generosa offerta da KKR (ma coerente con la valutazione nella nostra SoP di Eu1.5bn) potrebbe essersi rivelata funzionale finora a migliorare l'offerta complessiva su NetCo, ma solo sulla carta, considerando le basse chance per KKR di acquisire questo asset ritenuto strategico dal governo italiano e tutelato dalla normativa golden power.

Quanto alla possibilità per TIM di mantenere una quota residuale in NetCo, questa scelta ci sembra subottimale sia per ragioni finanziarie (opportunità di massimizzare l’incasso e il deleverage dalla cessione completa dell’asset) che regolatorie (vantaggio dal completo superamento dell’integrazione verticale), ma non escludiamo che una presenza anche minima nell’azionariato possa rivelarsi funzionale a tutelare gli interessi della futura ServiceCo e ad indirizzare meglio le decisioni strategiche future (la ServiceCo di fatto resterebbe l’unico azionista industriale in NetCo).

Nel complesso, la nostra sensazione è che i principali nodi sul tavolo (Vivendi, esame UE su rispetto della normativa aiuti di stato e antitrust) possano essere gestiti trovando un buon accordo per salvaguardare la sostenibilità della ServiceCo (debito, personale, MSA con NetCo), come chiesto da Vivendi, senza compromettere gli interessi degli altri operatori sul mercato.

Su TIM [TLIT.MI] confermata la raccomandazione Molto Interessante, target price 0,41 euro.



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