TIM - Massimo Sarmi (Asstel): settore TLC a rischio senza interventi
Messaggi in linea con quelli già forniti di recente dal CEO di TIM
Fatto
Spunti da intervista a Massimo Sarmi (Asstel, Presidente FiberCop) al Sole24Ore, in vista della mobilitazione di settore il 6 giugno e dell’allarme lanciato dai sindacati sul rischio di 20mila licenziamenti
• Settore brucia cassa, investimenti non più coperti dai margini operativi: il FCF annuo del settore sceso dai Eu10bn del 2010 a poco piu di Eu1bn del 2021. Lo scorso anno è stato, per la prima volta, registrato un valore negativo di circa Eu4bn, determinato prevalentemente dal pagamento dell'ultima rata per le licenze 5G
• Necessari provvedimenti immediati a supporto del settore: mitigazione strutturale del costo dell'energia o armonizzazione dei limiti elettromagnetici a livello europeo, riduzione dell'Iva per i servizi di connettività, ispirandosi ai recenti indirizzi europei, e l'estensione del beneficio per investimenti in beni strumentali nuovi nel piano Transizione 4.0. Molto efficaci i recenti interventi normativi sulle semplificazioni. Governo al lavoro anche con un decreto
• Esuberi: necessari interventi per sostenere una formazione permanente, per accompagnare le persone verso la pensione e per favorire assunzioni di giovani che sono portatori naturali di nuove competenze
• Sfide per gli operatori: completamento delle reti ad altissima velocità e valorizzazione degli abilitatori digitali, come i big data, il cloud, l'Iot, la cybersecurity e il 5G, per costruire un'offerta sempre più ampia di nuovi servizi che presuppongono lo scambio di volumi di dati vorticosamente crescenti.
Effetto
Messaggi in linea con quelli già forniti di recente dal CEO di TIM [TLIT.MI] (inaction is no longer an option) e che sottolineano l’assoluta necessità di un intervento nel settore volto definire regole e strutture di mercato più sostenibili e a favore degli investimenti, intervenendo sugli OTT e incoraggiando il consolidamento nei singoli mercati.
Dall’alleggerimento dei limiti elettromagnetici stimiamo maggiori benefici per gli operatori di telecomunicazioni che per le TowerCos considerando i risparmi di costo per l’acquisto di apparati attivi (richiesta minore densificazione della rete) e sui consumi di elettricità, ma anche una implementazione più rapida del 5G.
Positive le misure anche sui costi di energia che si sommano alle iniziative di efficientamento già avviate dal management (ottimizzazione real estate, modernizzazione di oltre 7mila siti e centrali) e altre allo studio (tra cui il decomissioning rete 3G con risparmi energetici per Eu30mn/anno).
Ricordiamo che per quest’anno TIM si aspetta un confronto molto favorevole sui costi di energia a partire dal 3Q-4Q, rafforzando la visibilità sul miglioramento dell’EBITDA domestico implicito nelle attuali guidance.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
In questo articolo
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