TIM - Labriola auspica consolidamento del settore
Necessità di riorganizzare e consolidare il settore per garantirne la sostenibilità futura

Fatto
In un intervento sul Sole24Ore, il CEO Labriola sottolinea la crisi del settore Telco in Italia e in Europa, dove il mercato è saturo e gli operatori sono in difficoltà. In Italia, Vodafone Italia è stata venduta a Fastweb (Swisscom), WindTre ha tentato senza successo di separare la rete mobile, Iliad cerca di crescere tramite acquisizioni, e Open Fiber ha appena rinegoziato il proprio debito.
Questi esempi riflettono la necessità di riorganizzare e consolidare il settore per garantirne la sostenibilità futura, in un contesto europeo dove le Telco stanno meglio grazie a mercati meno frammentati e regolamentazioni più favorevoli e all'esposizione ad altre aree (come US per DT).
Labriola critica poi la copertura mediatica imprecisa sulla cessione della rete di TIM e difende la scelta di vendere la rete. Spiega che il costo reale per TIM nell'accordo con KKR è di Eu1.3bn all'anno, rispetto ai Eu2bn spesso citati, poiché Eu700mn di costi, inclusi quelli per energia, sono un mero pass-through.
Aggiunge che la cessione ridurrà i costi del personale di Eu1bn e gli interessi sul debito di Eu800mn.
Senza la vendita, sarebbero stati necessari Eu10bn di investimenti per trasformare la rete in rame a fibra, investimenti che non sarebbero stati remunerativi poiché non avrebbe portato maggior fatturato.
Effetto
Non emergono nuove indicazioni rispetto a quelle già condivise durante la conference call dei risultati 2Q e nelle recenti interviste.
Il CEO ha più volte ribadito la necessità del consolidamento del mercato e ha anche parlato di una maggiore aggressività sui prezzi da parte dei nuovi entranti, in particolare degli operatori energetici, auspicando un intervento regolatorio per accertare la presenza di eventuali sussidi incrociati con servizi a bassa marginalità.
Rimaniamo positivi sul titolo, considerando anche il potenziale upside complessivo di circa Eu5bn (oltre il 100% della capitalizzazione di TIM), legato a varie operazioni straordinarie previste tra la fine dell'anno e il 2026.
Tra queste partite straordinarie ricordiamo la cessione della quota indiretta del 3% in INWIT per Eu250mn annunciata ieri (closing atteso per fine anno), la vendita di Sparkle per Eu0.8bn, il rimborso del canone 1998 da parte del governo per Eu1bn e l’incasso degli earnout sulla cessione di NetCo per max. Eu2.9bn.
Azioni menzionate
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