TIM - KKR chiede una proroga al 15 ottobre

Il Gruppo TIM ha ricevuto una richiesta di proroga da parte di KKR per presentare l'offerta vincolante per la rete Netco 

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

Il Gruppo TIM [TLIT.MI] ha ricevuto da Kkr una richiesta di proroga al 15 ottobre per concludere le attività preliminari e presentare l'offerta vincolante per la rete Netco. La richiesta sarà valutata dal CdA di TIM durante la riunione di mercoledì.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, F2i, che parteciperà all'offerta insieme a Kkr e al Tesoro, ha suscitato l'interesse di diversi investitori, tra cui importanti casse previdenziali come Enpam, Cassa Forense, Inarcassa, Dottori Commercialisti ed Enasarco, sollecitate dallo stesso Tesoro per un intervento "di sistema". Gli enti potrebbero contribuire con una cifra compresa tra 150 e 200 milioni di euro ciascuno, per un totale fino a 1 miliardo di euro, secondo l'articolo.

Mario Rossi potrebbe dimettersi a breve dal ruolo di CEO di Open Fiber, secondo diversi quotidiani. Tra i favoriti per la successione si cita Giuseppe Gola, ex AD di ACEA e CFO di Wind3. Nella lista dei potenziali candidati, la stampa menziona anche Federico Protto, ex AD di Retelit, Elisabetta Ripa, già CEO di OF e attualmente in ENEL, e Luca Tomassini, ex AD di Vetrya e con un lungo trascorso in TIM.

Effetto

Non emergono nuove informazioni sull'offerta rispetto a quanto già circolato la settimana scorsa. Il prossimo rimpasto dei vertici di Open Fiber potrebbe portare a una revisione complessiva della strategia dell'azienda da parte dei due azionisti (CDP al 60% e Macquarie al 40%), in vista dell'aggiornamento del piano industriale previsto per novembre, e potrebbe spingere il nuovo management a valutare più attentamente possibili forme di collaborazione con la NetCo di TIM e/o una futura fusione.

È importante ricordare che l'attuale offerta non vincolante di KKR da 23 miliardi di euro include un earnout di circa 2 miliardi di euro, legato anche a una futura integrazione tra NetCo e OF. Per quanto riguarda F2i, vediamo positivamente un possibile coinvolgimento di "soggetti a trazione pubblica" nell'offerta vincolante per NetCo.

Nelle scorse settimane, la stampa ha riportato l'intenzione del governo di riservare una quota del 30-35% di NetCo a "mani italiane", includendo il coinvolgimento di CDP (senza diritti di governance per ragioni antitrust), F2i e una quota residuale di TIM.

Manteniamo la raccomandazione di acquisto per le azioni ordinarie di TIM con un target price di 0,41 euro/azione (basato su una valutazione di 20 miliardi di euro per NetCo, un livello minimo in grado di garantire una riduzione strutturale del debito a livelli sostenibili) e manteniamo una chiara preferenza per le azioni di risparmio (con un target price di 0,44 euro), che potrebbero beneficiare dell'interesse speculativo legato alla conversione in azioni ordinarie e al pagamento dei due dividendi arretrati per circa 332 milioni di euro, grazie alla plusvalenza derivante dalla vendita dell'asset.



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