TIM - Istruttoria AGCM su MSA
Presentati impegni su IRU, market test entro il 30 settembre

Fatto
Nel contesto dell'istruttoria sul MSA, AGCM (link) ha chiesto a TIM e FiberCop di rimuovere ostacoli alla concorrenza legati all’uso esclusivo delle fibre ottiche (IRU). Le due società hanno presentato la lista degli impegni e si impegnano a modificare il MSA entro 90 giorni dalla chiusura del procedimento. TIM dovrà restituire a FiberCop gli IRU inutilizzati alla cessazione del contratto col cliente, se un altro operatore ne fa richiesta e non c’è altra rete disponibile. FiberCop assegnerà le fibre al nuovo operatore, riconoscendo a TIM un indennizzo. TIM non saprà chi è il nuovo operatore e potrà riottenere l’IRU solo a condizioni non peggiori.
Gli impegni resteranno validi fino alla scadenza degli IRU attuali. L’AGCM li ha ritenuti non infondati e ha avviato un market test con osservazioni entro il 30 settembre 2025. Sono coinvolti 175 comuni con copertura FTTH > 50%, tra cui Roma (oltre 1.6mn di unità immobiliari), Milano (c. 775mila UI) e Torino (c. 518mila UI).
Effetto
Da una prima lettura degli impegni presentati, emerge che l’intervento regolatorio riguarda esclusivamente la componente passiva dell’infrastruttura, senza incidere sui servizi attivi né sulla struttura complessiva del MSA. Le modifiche si limitano alla gestione degli IRU, dal valore di Eu0.6bn riconosciuti gratuitamente a TIM e aggiuntivi rispetto all’Enterprise Value di €18,8 miliardi allora attribuito a NetCo.
Non si ravvisiamo quindi rischi di cambiamenti sostanziali all’impianto del MSA, né viene messo in discussione il rapporto esclusivo tra TIM (in qualità di most favoured client, su base non discriminatoria) e FiberCop (come preferred supplier) per le restanti attività.
Azioni menzionate
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