TIM - Ipotesi incontro Vivendi-Mef dopo l'offerta di Kkr, nodi prezzo e ServCo
Radiocor riporta che potrebbe esserci un nuovo confronto tra Vivendi e il Ministero dell'Economia dopo l'incontro avvenuto la scorsa settimana
Fatto
Radiocor riferisce dell'ipotesi di un nuovo confronto tra Vivendi (VIV) e il Ministero dell'Economia (MEF) dopo l'incontro avvenuto giovedì scorso nella sede del MEF.
Il nuovo faccia a faccia potrà avvenire dopo la presentazione dell'offerta vincolante per NetCo da parte di KKR, attesa entro il 15 ottobre, e prima di un cda di TIM, da tenersi verosimilmente a fine ottobre, che esaminerà approfonditamente l'offerta.
Il Sole24Ore conferma l'impegno del MEF per il piano condiviso con KKR e l'assenza di soluzioni alternative. In attesa del nullaosta della Corte dei Conti e dell'antitrust è probabile, scrive il giornale, che l'offerta per il NetCo sarà presentata inizialmente solo da KKR, con un successivo coinvolgimento del MEF. VIV avrebbe provato a sondare fondi di private equity per cercare una strada differente - con un ultimo tentativo anche recente, che risalirebbe ancora al mese scorso - ma senza riuscire a portare niente di concreto sul tavolo. I giornali riprendono poi la richiesta fatta da Vivendi affinché la ServiceCo non abbia più di 8k dipendenti.
Nell'ipotesi che nella Netco confluiscano 20-22k dipendenti, nella ServCo (compresa Tim Enterprise che riunisce cybersecurity, cloud e IoT e circa 4000 dipendenti dei call center) resterebbero circa 17k dipendenti. Il Giornale vede margini di miglioramento per l'offerta (Eu21bn + Eu2bn di earnout) grazie a nuove trattative che potrebbero tenersi una volta inviata la proposta vincolante: l'offerta di KKR si conoscerà solo a fine mese nelle caratteristiche specifiche, visto che il CdA di Tim non si riunirà prima del 30 ottobre per fare proprie le opinioni degli advisor cui è affidata la valutazione della proposta.
Effetto
Non emergono nuove indicazioni di rilievo, salvo quelle riportate da Il Giornale sui margini di miglioramento dell'offerta vincolante e sul fatto che i dettagli dell'offerta potrebbero essere rivelati non prima di fine mese.
La richiesta di VIV di allocare non più di 8k dipendenti sulla ServiceCo (e quindi 33k sulla NetCo, rispetto ai 41k dipendenti di TIM domestic) ci sembra oggi poco accoglibile a meno di un radicale riassetto occupazionale: ricordiamo che il piano delayering di TIM [TLIT.MI] prevede che sulla ServiceCo domestica restino circa 17k dipendenti, più del doppio degli 8k chiesti da VIV.
Non escludiamo tuttavia che la stessa NetCo possa assorbire gran parte del personale eccedente qualora dovesse esserle riconosciuto un regime regolatorio più favorevole in grado di remunerare (con un meccanismo cost-plus) i costi per le attività di costruzione, gestione e manutenzione della rete che verosimilmente richiederanno un maggior sforzo anche di personale.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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