Tim - Intervista al Ceo Labriola sul Corriere della Sera

Nuova fase: Dopo la cessione della rete e l’ingresso di Poste, focus crescita, digitalizzazione e customer platform (cloud, cybersecurity, IoT)

Autore: Redazione
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Fatto

Principali punti da intervista al CEO Labriola su Corriere della Sera: 

•    Nuova fase TIM: Dopo la cessione della rete e l’ingresso di Poste, focus crescita, digitalizzazione e customer platform (cloud, cybersecurity, IoT).
•    Consolidamento mobile: consolidamento Iliad è un’opzione, ma anche eventuale integrazione WindTre–Iliad favorirebbe la recovery del mercato. Possibile network sharing con Iliad, WindTre, Vodafone e Fastweb per ridurre costi e duplicazioni.
•    Earnout NetCo: Fusione FiberCop–Open Fiber auspicabile. Due reti non hanno senso; da sola, FiberCop dovrà comunque investire per non perdere clienti.
•    TIM Consumer: Forza del brand, base clienti, canale diretto, servizi terzi (Netflix, DAZN), TIMVision e dati anonimizzati per pubblicità personalizzata, sfruttando tecnologie proprietarie in via di sviluppo.
•    TIM Enterprise: Focus su cloud sovrano, cybersecurity e smart cities. Valore potenziale oltre Eu10bn se valutato con i multipli delle startup. 
•    Poste: Firmato MOU per sinergie per sviluppare sinergie su IT, acquisti e infrastrutture. Migrazione di Poste Mobile in corso. Collaborazione industriale e strategica.
•    Governance: Ingresso di Poste nel CdA è scelta degli azionisti. Dialogo positivo, diverso dal passato con Vivendi.

Effetto

Messaggi coerenti con quelli ribaditi in call giovedì scorso, che rafforzano la nostra view positiva e riflettono il dinamismo del management nell’individuare nuove soluzioni per rilanciare il business domestico.

I toni più costruttivi sono quelli relativi al MoU siglato con Poste, alle opportunità M&A e alla possibile condivisione delle infrastrutture con altri operatori.

Quest’ultima opzione ci sembra un’alternativa credibile e meno complessa rispetto alle operazioni di integrazione M&A, in grado di creare sinergie significative, senza rischi antitrust e con vantaggi legati a un uso più efficiente del capitale. Per quanto riguarda TIM Enterprise, nella nostra SOP valutiamo l’asset a Eu6.7bn, ad un multiplo di circa 9.0x EV/EBITDA’25E. Una valutazione di Eu10bn, implicherebbe un multiplo di oltre 13x. 



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