TIM - Incontro a Parigi tra KKR e i vertici di Vivendi
Lo scenario ideale per TIM è arrivare, possibilmente con un forte supporto da parte del governo, ad un’unica offerta per NetCo, facendo venir meno i rischi di possibili veti incrociati tra CDP (esercizio golden power da parte del governo) e KKR
Fatto
Come previsto, nessuna decisione ieri dal CdA di TIM [TLIT.MI] in merito ala cooptazione del nuovo consigliere in sostituzione di de Puyfontaine.
Il CdA si riunirà probabilmente il 15 giugno per esaminare una rosa di 3 candidati tra i quali ci sarà Luciano Carta, candidato proposto da Vivendi. Non è chiaro se il CdA che esaminerà le nuove offerte il 22 giugno sarà già completo di 15 consiglieri (contro gli attuali 14).
Il Sole24Ore e La Repubblica riferiscono di un incontro a Parigi tra KKR e il CEO di Vivendi de Puyfontaine: secondo il Sole24Ore, KKR sarebbe pronta a migliorare leggermente l’offerta per NetCo ma sarebbe ancora ben lontana dai prezzi chiesti da Vivendi; quest’ultima sarebbe più favorevole ad un’OPA collettiva (aperta a coinvolgere piu attori come CDP, Macquarie e KKR) piuttosto che ad una cessione di NetCo a questi prezzi.
La Repubblica conferma che KKR non è pronta a migliorare di molto l’offerta rispetto agli attuali Eu19bn a cui si aggiungono Eu2bn di earn out, mentre CDP potrebbe apportare qualche miglioramento (attuale offerta da Eu19.3bn). La Stampa riporta che entrambi gli offerenti per NetCo (KKR e CDP-MAM) non punterebbero a significativi rialzi, ma guarderebbero piu alla composizione dell’offerta in modo da garantire una maggiore riduzione del debito per TIM, mentre quest’ultima nutrirebbe ancora qualche perplessità sulle issue antitrust legate all’offerta di CDP-MAM.
Effetto
Lo scenario ideale per TIM è arrivare, possibilmente con un forte supporto da parte del governo, ad un’unica offerta per NetCo, facendo venir meno i rischi di possibili veti incrociati tra CDP (esercizio golden power da parte del governo) e KKR (placet necessario per cessione di FiberCop) e portare comunque un miglioramento della valutazione per l’asset. Restiamo tuttavia consapevoli che, anche a fronte di un rilancio limitato per NetCo, le offerte sarebbero ancora ben lontane dalle attese di VIV (range più volte indicato dalla stampa Eu26bn-Eu31bn) e potrebbero essere bloccate da quest’ultima in assemblea soprattutto qualora si votasse con un quorum straordinario (2/3 dei presenti).
L’alternativa per VIV è trovare un accordo con CDP (che ha il 9.8% del capitale ordinario di TIM) nel tentativo di un take private collettivo (OPA) e di successivo break-up di TIM, come opzione di ultima istanza laddove non dovesse essere raggiunto un accordo sulla valutazione di NetCo. Questa opzione, pur non risolvendo il tema del debito di TIM, consentirebbe agli azionisti di minoranza di uscire da TIM cristallizzando un premio upfront sulle valutazioni attuali senza incorrere in execution risks legati al futuro break up degli asset.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

