TLC - In Australia TPG Telecom vende la rete fissa a 11x EBITDA
L’operazione è molto simile a quella realizzata da TIM con KKR in Italia

Fatto
TPG Telecom (market cap da Eu5.8bn), il terzo operatore telefonico in Australia dopo Telstra e Optus, nato dalla fusione tra Vodafone e Hutchison Australia, ha annunciato la vendita della sua infrastruttura di rete fissa e in fibra a Vocus, un operatore di rete fissa, per AUD5.25bn (circa Eu3.15bn).
La transazione, sostenuta dagli azionisti Macquarie e Aware Super, include le attività aziendali, governative e wholesale, oltre al servizio residenziale Vision Network.
La vendita permetterà a TPG di ridurre il debito e concentrarsi sui servizi mobili. Per fine 2024, il consensus stima per TPG Telecom una leva di 2.6x, con un debito netto di AUD5.09bn (Eu3.1bn).
Effetto
L’operazione è molto simile a quella realizzata da TIM con KKR in Italia, sia per i razionali strategici (minor regolamentazione) e finanziari (deleverage) che per la valutazione: il prezzo di vendita riflette un multiplo di 11.2x l’EBITDA’24, non distante dalla valutazione per NetCo in Italia se si includono interamente anche gli earnout da Eu2.5bn (EV standalone di Eu18.8bn, 9.5x EBITDA 2024E). Un multiplo di 11x per la rete in fibra di TPG Telecom conferma quindi che la vendita di NetCo è stata realizzata a valori coerenti con gli standard di mercato, rispondendo così indirettamente alle critiche di Vivendi, che stimava per NetCo un valore di almeno Eu30bn, corrispondente a un multiplo di almeno 15x EV/EBITDA.
Negli ultimi anni, i multipli valutativi per le infrastrutture in fibra sono scesi drasticamente, passando da un range storico di 18-25x EV/EBITDA a 10-14x, e nei casi piu recenti persino sotto 10x, come confermato dalla recente acquisizione di Frontier Communications da parte di Verizon (valutata a $20bn, a 9x EV/EBITDA 2024/25) o della rete in fibra di Crown Castle (che potrebbe essere presto ceduta a TPG/Zayo per circa 10x).
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