TIM - Il Presidente di CDP conferma il supporto al progetto Rete Unica

Questo sviluppo dovrebbe offrire maggiore visibilità sull’earnout negoziato da TIM con KKR

Autore: Redazione
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Fatto

In un’intervista al Corriere della Sera, il presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, ha evidenziato la necessità di consolidare il mercato delle telecomunicazioni in Europa, ancora frammentato rispetto agli Stati Uniti, dove operano solo 3-4 grandi player.

La fusione tra FiberCop e Open Fiber, sostenuta da CDP, rappresenta un passo decisivo verso la creazione di un’infrastruttura unica, in grado di migliorare efficienza, competitività e sinergie tra gli operatori.
Gorno accoglie positivamente l’ingresso di Starlink, sottolineando tuttavia che i satelliti sono complementari alle reti terrestri.

Mentre i satelliti sono utili per scaricare grandi volumi di dati, le reti cablate rimangono indispensabili per applicazioni bidirezionali avanzate, come l’intelligenza artificiale, essenziali per lo sviluppo tecnologico.

Effetto

Le dichiarazioni di Giovanni Gorno Tempini confermano il supporto al progetto di rete unica, con l’avvio dei lavori previsto già nel mese di febbraio secondo le ultime indiscrezioni di stampa.

Questo sviluppo dovrebbe offrire maggiore visibilità sull’earnout negoziato da TIM con KKR, garantendo quasi due anni per raggiungere un accordo definitivo. Un’intesa tra FiberCop e OF entro fine dicembre 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) permetterebbe a TIM di incassare un earnout fino a max. Eu2.5bn (75% delle sinergie industriali) da noi riflesso ad una probabilità del 40% nella nostra SOP (circa €0.05 per azione) che ci porta ad un TP di Eu0.38/azione ordinaria.



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