TIM +3,6% Il Cda chiede ulteriori rilanci, KKR disponibile ad aumentare, possibile offerta congiunta con CDP/MAM?
Ad oggi non vediamo alternative alla cessione della rete
Fatto
TIM [TLIT.MI] rimbalza di oltre il 3%.
Il CDA si è dichiarato insoddisfatto delle offerte ricevute per la rete fissa e ha invitato gli offerenti – KKR e il consorzio CDP-Macquarie (MAM) - a presentare un rilancio finale entro il 9 giugno. Secondo Reuters e il Messaggero, KKR sarebbe disponibile ad aumentare l’offerta. Principali indicazioni dalla stampa:
• L’offerta di CDP/MAM sarebbe stata ritenuta inadeguata dal Comitato Parti Correlate di TIM per gli impedimenti antitrust e perché bastata su circa Eu1.5bn di incentivi futuri (su cui ad oggi non c’è visibilità), mentre l’offerta di KKR contiene un earnout sulla fusione con OF, inoltre all’importo incassato va dedotto una quota di Eu4.5bn per la partecipazione in FiberCop che riduce l’opportunità di deleverage per TIM, inoltre la NetCo assorbirebbe soltanto 16k dipendenti lasciandone 26k alla ServiceCo e minacciando la sostenibilità di quest’ultima (Il Messaggero)
• CDP/MAM potrebbero decidere di unire gli sforzi con KKR e presentare un’unica offerta migliorativa, scenario che potrebbe essere apprezzato dal governo (Corriere Della Sera)
• MAM sarebbe meno propensa ad aumentare l’offerta, costringendo anche CDP a ritirarsi dalla gara (La Stampa)
• Il BoD ha ammesso Sarmi (finora senza requisiti di indipendenza ricoprendo l’incarico esecutivo di presidente di FiberCop) a poter esprimersi d’ora in avanti sulle nuove offerte. (La Repubblica)
Effetto
Esito interlocutorio ma ampiamente in linea con le attese. Riteniamo che il CdA abbia preso la decisione più giusta nell’interesse di tutti gli investitori, cercando di guadagnare tempo per chiedere ad entrambi i bidder di migliorare le loro rispettive offerte.
Il nostro auspicio è che gli offerenti decidano di lavorare su un’offerta congiunta, scenario che eliminerebbe il rischio di veti incrociati (placet di KKR per la vendita di FiberCop, rischio golden power su offerta KKR) e garantirebbe maggiore firepower per ulteriori rilanci.
Ad oggi non vediamo alternative alla cessione della rete, liquidity event in grado di assicurare un abbattimento del debito di TIM per oltre Eu17bn e garantire un livello di leverage sostenibile per la ServiceCo (1.5x EBITDA).
Un chiarimento di questa complessa trattativa non può prescindere da una presa di posizione del governo sulla questione, una mossa che a nostro avviso dovrà necessariamente arrivare nelle prossime settimane. In particolare, riteniamo che sia nell’interesse del governo italiano assumere una posizione più netta e pgramatica su TIM: tra le opzioni, il governo tramite il MEF o altra partecipata pubblica diversa da CDP (per evitare issue antitrust legate alla presenza di CDP in OF) potrebbe rilevare la quota del 10% in TIM detenuta da CDP e comprare un altro 15% sul mercato (controvalore di c. Eu0.57bn) per salire al 25% di TIM (soglia d’OPA), neutralizzando in questo modo la minoranza di blocco detenuta da VIV nell’EGM di TIM: questo dovrebbe garantire maggiore equilibrio e stabilità nella governance del Gruppo e un effettivo presidio pubblico di un’azienda strategica per il Paese.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,42 euro.
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