TIM - Il Governo respinge con fermezza il piano TIMValue di Barnaba e Siragusa

TIM ha confermato di aver ricevuto una comunicazione da Merlyn Advisor LTD e RN Capital Partner riguardante il progetto TIMValue per il rilancio di TIM

Autore: Team Websim Corporate

Fatto

In risposta a una richiesta della Consob, TIM ha confermato di aver ricevuto una comunicazione da Merlyn Advisor LTD e RN Capital Partner.

La comunicazione riguarda TIMValue (link), un progetto industriale per il rilancio di TIM promosso da Alessandro Barnaba, fondatore del fondo d'investimento lussemburghese Merlyn Partners, in partnership con Stefano Siragusa, Chief Network Operations & Wholesale Office di TIM fino ad agosto 2022. Merlyn a oggi detiene o ha in delega un ammontare di azioni ordinarie di TIM inferiore al 3%. Il piano TIMValue si contrappone a quello del MEF/KKR e prevede che TIM diventi un operatore infrastrutturale wholesale-only, cedendo gli asset retail di TIM Brasil e TIM Consumer.

In particolare, i promotori si impegnano a: riportare il valore del titolo a 1 euro entro 24 mesi; mantenere NetCo e la rete di TIM in mani italiane; creare TechCo, una nuova azienda italiana con ambizioni globali che integrerà gli attuali asset di NetCo e le competenze di EnterpriseCo; creare la rete unica a guida CDP in TechCo senza chiedere 1 centesimo al Paese; ristrutturare e vendere Tim Consumer; vendere TIM Brasil; rinominare TechCo in Telecom Italia.

Se il CdA di TIM non agirà in tal senso, scrive Barnaba, TIMValue valuterà la possibilità di aumentare la propria partecipazione leggermente al di sopra del 5%, previo ottenimento delle autorizzazioni governative in tema di golden power. In seguito, presenterà al CdA una richiesta di convocazione di un'assemblea per revocare Labriola e nominare Siragusa come nuovo CEO di Gruppo. In una nota diffusa sabato, il governo italiano ha respinto con fermezza la proposta di TIMValue.

L'esecutivo ha ribadito l'impegno a portare avanti il piano già concordato con KKR per l'acquisizione congiunta di NetCo e precisato che qualsiasi altra iniziativa è estranea alle sue intenzioni. TIM, dal canto suo, si riserva di verificare la partecipazione azionaria di Merlyn e sottoporrà il documento al CdA, che si riunirà il prossimo 3 novembre per esaminare la proposta vincolante di KKR. TIM ha inoltre ribadito che l'attuale progetto NetCo è stato approvato all'unanimità dal CdA (quindi anche dai due rappresentanti di Vivendi, de Puyfontaine e Cadoret).

Effetto

Da una prima lettura del documento, il piano TIMValue ci sembra poco percorribile e poco realistico, non suffragato da numeri concreti, crucialmente legato alla fattibilità nel brevissimo termine di due disposal (TIM Brasil e TIM Consumer) con relativi rischi di execution in capo agli azionisti TIM, un chiaro tentativo dell’ultimo minuto di destabilizzare il Board di TIM chiamato ad assumere questo fine settimana una decisione chiave per il riassetto del Gruppo e del settore TLC italiano.

Segnaliamo di seguito alcuni punti critici.

a) Il piano TIMValue presuppone che ci sia già un compratore per TIM Consumer e TIM Brasil e che la TIM Consumer sia vendibile allo stato attuale.

b) Un eventuale acquirente di TIM Consumer dovrebbe farsi carico degli impegni contrattuali verso KKR legati a FiberCop (di cui KKR è azionista al 37.5%) e in particolare l’impegno da parte della ServiceCo a comprare/migrare ogni anno nuove linee in FTTH da Fibercop oltre al ritorno minimo sull’investimento che TIM già riconosce a KKR (IRR del 9% annuo sul 1.8bn investito da KKR). Tali impegni verrebbero cancellati con la cessione di NetCo a KKR, mentre in caso di cessione di TIM Consumer a terzi tali obblighi verrebbero trasferiti all’acquirente e farebbero emergere un debito aggiuntivo che verrebbe probabilmente scalato dalla valutazione dell’asset.

c) Anche una cessione di TIM Brasil potrebbe rivelarsi problematica, perché per consentire un deleverage più incisivo e scongiurare un peggioramento immediato del rating di Gruppo richiederebbe premi importanti e non giustificabili dalla sola delivery organica dell’asset.

d) L’altro assunto di Barnaba e Siragusa è che il piano TIMValue porterà ad un riassetto alternativo con una NetCo quotata stile Terna, ma questo è lo stesso endgame a cui arriverebbe piano di KKR seppur con tempistiche diverse.

e) La presunta creazione valore di Eu1/azione entro 24 mesi non ci sembra suffragata dalla realtà ed è legata essenzialmente alla crescita futura di FiberCop; pertanto, il minority leakage del 42% verso KKR e Fastweb come azionisti di minoranza di FiberCop potrebbe eroderebbe significativamente i ritorni agli azionisti TIM.



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