TIM - FiberCop valuta spinoff attività legate al mobile
L’operazione ha una logica industriale e finanziaria, legata allo sviluppo del 5G standalone e del 6G

Fatto
Secondo Il Sole 24 Ore, FiberCop valuta uno spin-off delle attività legate al mobile, con la creazione di un ramo d’azienda dedicato. Nel perimetro confluiranno circa mille addetti su un totale di circa 18.300 dipendenti, impegnati nella progettazione, realizzazione e gestione delle reti mobili anche in base agli MSA (Master Service Agreement) con TIM.
L’operazione ha una logica industriale e finanziaria, legata allo sviluppo del 5G standalone e del 6G. Secondo il quotidiano, l’ipotesi di una integrazione tra FiberCop e Open Fiber appare oggi sempre meno probabile.
Effetto
L’articolo non specifica se lo spin-off sia finalizzato ad una cessione né indica potenziali acquirenti (non escludiamo soggetti industriali come INWIT o la stessa TIM) e non fornisce indicazioni sulla valutazione degli asset, che immaginiamo circoscritta, trattandosi prevalentemente di attività e infrastrutture passive.
FiberCop non dispone infatti di una rete mobile attiva propria, ma opera su infrastrutture passive (siti, torri, opere civili) e servizi di supporto , mentre le attività di progetta zione, realizzazione e manutenzione della rete mobile sono svolte per conto di TIM sulla base degli MSA.
Quanto alla possibile integrazione tra FiberCop e Open Fiber entro fine 2026, ricordiamo che nella nostra SOP (somma delle parti) su TIM che ci porta ad un target price di 0,65 euro/azione ordinaria, incorporiamo l’earnout ad una probabilità molto bassa, del 25%, circa 0,03 euro/azione.
In questo articolo
Azioni menzionate
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