Tim - FiberCop smentisce le indiscrezioni del Financial Times

L'articolo del Financial Times segnalava un ammanco da 449 milioni di euro sull’EBITDA nel 2025 

Autore: Redazione
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Fatto

FiberCop smentisce le indiscrezioni del Financial Times su un ammanco da Eu449mn sull’EBITDA nel 2025 (da noi stimato circa Eu1.9bn) e di Eu2bn sul dato cumulato a 5 anni relativo al precedente piano industriale, dichiarando che i dati sono in linea con le previsioni e ha confermato che il nuovo piano industriale verrà approvato dal CdA la prossima settimana (25 febbraio).

Tuttavia, la stampa (La Repubblica, La Stampa, Milano Finanza ) evidenzia come il mercato della telefonia fissa è in sofferenza e la Società sta perdendo linee a favore di concorrenti come Open Fiber e Fastweb.

Gli investimenti nella migrazione dal rame alla fibra sono necessari, ma dovranno essere accompagnati da un contenimento dei costi, che potrebbe includere tagli al personale.

Intanto, la Società è alla ricerca di un nuovo CFO e di un nuovo AD dopo le dimissioni di Luigi Ferraris.

Effetto

Le difficoltà finanziarie di FiberCop e Open Fiber, unite alle sfide legate ai bassi tassi di adozione della fibra, potrebbero spingere gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per la rete unica.

Ricordiamo le recenti indiscrezioni sull’avvio di un tavolo negoziale a febbraio con il supporto del governo e dalle aperture di KKR, forse anche in vista della presentazione del nuovo piano di FiberCop.

Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione aggiuntivi rispetto al nostro target price di €0.38/azione ordinaria.



Azioni menzionate

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