TIM - FiberCop punta a completare la rete in fibra in due anni e mezzo
Il governo ha recentemente stanziato nuovi voucher per stimolare la domanda di attivazioni in fibra

Fatto
Secondo Il Sole24Ore, FiberCop punta a completare il roll-out della rete in fibra entro due anni e mezzo, come da nuove linee strategiche approvate dal CdA. Accanto al core business, saranno sviluppati servizi end-to-end fino a 10 Gbps su richiesta di clienti interessati a edge computing e cybersecurity. Al 30 giugno risultano collegate 13 milioni di unità immobiliari, con target a 20 milioni e completamento delle aree PNRR entro giugno 2026. Quanto al progetto di rete unica con Open Fiber, l’articolo segnala l’assenza di sviluppi concreti e recenti frizioni tra le due società.
Effetto
Il governo ha recentemente stanziato nuovi voucher per stimolare la domanda di attivazioni in fibra, con l’obiettivo di sostenere indirettamente i piani di cablatura di FiberCop e Open Fiber, frenati da ritardi nel rollout e da un tasso di adozione FTTH fermo al 20% a fine dicembre.
La combinazione di bassa adozione commerciale, elevato indebitamento e difficoltà operative potrebbe spingere gli azionisti ad accelerare il dossier rete unica.
Un accordo tra FiberCop e Open Fiber, anche solo di natura commerciale, entro la fine del 2026 — ovvero entro 30 mesi dalla cessione di FiberCop — permetterebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali stimate).
Nella nostra valutazione SOP su TIM, questo scenario è considerato con una probabilità del 25% e rappresenta circa €0.03 per azione all’interno del nostro target price di €0.50 per azione ordinaria.
Azioni menzionate
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