SETTORE TLC - FiberCop: entra K-Infra nell’azionariato
L'ingresso di un nuovo fondo infrastrutturale come K-Infra testimonia l'elevata attrattività di FiberCop come opportunità di investimento a medio-lungo termine

Fatto
Secondo il Messaggero, KKR Alternative Asset ha ceduto una piccola quota di Optics Holdco a K-Infra Limited, finanziaria britannica, senza alterare significativamente la governance di FiberCop, che sta ancora superando la fase di rodaggio.
Le difficoltà iniziali sarebbero dovute alla scarsa familiarità di Kkr con il regime giuridico italiano, ma il confronto tra i principali azionisti ha contribuito a migliorare la situazione.
L'attuale assetto azionario di Optics Holdco include KKR con il 44.538%, KKR Alternative con il 3.602%, Canada Pension Plan (CPPIB) con il 17.5%, Azure Vista C (Adia) con il 6.433%, il MEF con il 16%, e F2i Fibra S.r.l. con l'11.204%.
Effetto
L'ingresso di un nuovo fondo infrastrutturale come K-Infra testimonia l'elevata attrattività di FiberCop come opportunità di investimento a medio-lungo termine, rafforzata dai potenziali ritorni legati a un eventuale consolidamento con Open Fiber.
Ricordiamo che una combinazione futura o partnership industriale tra FiberCop e OF entro 30 mesi dal recente closing (ovvero entro fine 2026) potrebbe consentire a TIM di incassare un earnout complessivo fino a Eu2.5bn (75% delle sinergie industriali) da noi riflesso ad una probabilità del 50% nella nostra SOP (circa €0.07 per azione).
Una fusione limitata alle sole bianche e grigie non dovrebbe comportare issue antitrust, soprattutto se Macquarie (azionista al 40% di OF) sarà disponibile a rilevare le aree nere di OF. Con la costituzione di un operatore unico regolamentato non escludiamo anche la futura adozione di un regime regolatorio incentivante stile RAB. Questo da un lato aumenta la possibilità di massimizzare l’earnout a favore di TIM (benefici regolatori per circa Eu0.4bn), dall’altro potrebbe comportare un aumento delle tariffe wholesale, che verosimilmente gli operatori trasferirebbero ai clienti finali e che, grazie ai maggiori ritorni sul capitale investito, potrebbe preludere ad un significativo re-rating del multiplo valutativo (ci aspettiamo in area 15-20x), rispetto al 9.9x riconosciuto da KKR per NetCo (o 11.6x includendo interamente gli earnout futuri).
Azioni menzionate
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