TIM - FiberCop conferma il raggiungimento dei target trimestrali
È stato inoltre rinnovato l’incarico di ad a Massimo Sarmi fino all’approvazione del bilancio 2026 (maggio 2027), confermando anche il suo ruolo di presidente

Fatto
Il CdA di FiberCop ha approvato i risultati del primo trimestre 2025, confermando il raggiungimento di tutti gli obiettivi economici e di sviluppo della rete in fibra ottica. È stato inoltre rinnovato l’incarico di ad a Massimo Sarmi fino all’approvazione del bilancio 2026 (maggio 2027), confermando anche il suo ruolo di presidente.
Effetto
Ricordiamo che a metà aprile FiberCop ha comunicato i risultati relativi all’esercizio 2024, riportando un fatturato pari a 3,9 miliardi di euro e un EBITDAaL rettificato (Adjusted EBITDA after Leases) di 1,86 miliardi di euro, con un margine del 48%. L’EBITDAaL reported, al netto di circa 335 milioni di euro di costi una tantum, si è attestato a 1,52 miliardi di euro.
Gli investimenti (Capex) nel periodo sono stati pari a 2,4 miliardi di euro, mentre l’indebitamento netto ha raggiunto i 9,2 miliardi di euro, con un rapporto di leva finanziaria pari a 5 volte l’EBITDAaL rettificato.
In quella occasione, FiberCop ha chiarito che il budget 2025 è in linea con il piano industriale pluriennale approvato dagli azionisti in fase di scorporo da TIM, smentendo le indiscrezioni pubblicate dal Financial Times che ipotizzavano significativi scostamenti nei trend operativi.
Il quadro complessivo evidenziato dai dati di FiberCop conferma la validità della decisione strategica di TIM di dismettere un asset ad alto assorbimento di capitale, con l’obiettivo di liberare risorse, ridurre i rischi operativi e rafforzare la sostenibilità finanziaria del gruppo.
Le difficoltà finanziarie sia di FiberCop sia di Open Fiber, in un contesto di adozione ancora contenuta della fibra FTTH (Fiber To The Home), stimata intorno al 20%, dovrebbero spingere gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per una rete unica. A conferma di ciò, le più recenti indiscrezioni di stampa fanno riferimento all’avvio di un primo tavolo negoziale tra le due realtà.
Un accordo tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 – a 30 mesi dalla cessione di FiberCop – permetterebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di 2,5 miliardi di euro, corrispondente al 75% delle sinergie industriali potenzialmente realizzabili. Nella nostra valutazione per linee di business (Sum-of-the-Parts, SOP), attribuiamo a tale earnout una probabilità di realizzo del 40%, il che implica un contributo di circa 0,05 euro per azione al nostro target price di 0,38 euro per azione ordinaria.
Azioni menzionate
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