TIM - FiberCop: atteso a fine anno responsoda UEsu status wholesale only

Nel dibattito regolatorio, FiberCop chiede meno vincoli per chi opera solo all’ingrosso

Autore: Redazione
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Fatto

Secondo Il Sole24Ore, FiberCop dovrà attendere fine anno per accedere alle agevolazioni per gli operatori wholesale only, in attesa di una nuova analisi di mercato richiesta dalla Commissione UE.

Nel dibattito regolatorio, FiberCop chiede meno vincoli per chi opera solo all’ingrosso, mentre Open Fiber propone di abolire l’articolo 80 del Codice europeo delle comunicazioni elettroniche,  e regolamentare solo in base al potere di mercato effettivo.

La prima punta a una deregolamentazione automatica, la seconda a un approccio basato sulla concorrenza reale. Intanto, nei primi 9 mesi di attività FiberCop ha investito Eu1.8bn, coperto 2,600 nuovi Comuni e raggiunto 13mn di unità immobiliari in FTTH. Ad oggi, la rete in fibra di FiberCop è estesa per 26 milioni di km ed è presente in 6,000 Comuni.

Effetto

I ritardi normativi e operativi che stanno frenando il pieno riconoscimento dello status wholesale only per FiberCop – uniti alle difficoltà di Open Fiber nel rispettare le scadenze del PNRR – potrebbero aumentare per gli azionisti di FiberCop (KKR, MEF, F2i, ADIA, CPP) la convenienza a valutare un’integrazione o una collaborazione strutturata con Open Fiber.

Un accordo tra FiberCop e Open Fiber, anche solo di natura commerciale, entro la fine del 2026 - ovvero entro 30 mesi dalla cessione di FiberCop - permetterebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali stimate).

Nella nostra valutazione SOP su TIM, questo scenario è considerato con una probabilità del 40% e rappresenta circa €0.05 per azione all’interno del nostro target price di €0.45 per azione ordinaria.



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