Tim - FiberCop punta su esuberi e risparmi per migliorare i margini

L'obiettivo finale è ridurre anche il debito

Autore: Redazione
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Fatto

La Stampa riporta maggiori dettagli sul piano di FiberCop (che dovrebbe essere approvato martedì 25 febbraio): 

•    Recupero redditività: FiberCop punta su esuberi, esodi e disattivazione della rete in rame per migliorare la redditività.
•    Rischio EBITDA 2025: il Financial Times aveva già segnalato un possibile ammanco di Eu445mn, che porterebbe l’EBITDA di quest’anno da Eu1.82bn a Eu1.38bn potrebbe aumentare la perdita stimata a Eu978mn
•    Perdite e utili: perdita cumulata di Eu3.76bn tra il 2024 e il 2030, con utili di Eu397mn milioni tra il 2029 (Eu80mn) e il 2030 (Eu317mn).
•    Capex: previsti Eu12bn in 5 anni, ma subordinati ai flussi di cassa disponibili.
•    Flussi di cassa operativi: negativi per oltre Eu1.7bn tra il 2024 e il 2027, ma positivi per oltre Eu3bn nel triennio successivo
•    Leverage: atteso salire fino a 6x EBITDA nel 2026, per poi scendere a 4.3x nel 2030.
•    Sindacati e governo: il ministro Urso ha confermato la continuità degli investimenti, mentre i sindacati chiedono maggiore chiarezza sul piano industriale.

Effetto

Il complesso scenario di FiberCop conferma la validità della decisione strategica di TIM di cedere un asset capital-intensive per liberare risorse, ridurre rischi e rafforzare la sostenibilità finanziaria del gruppo. Le difficoltà finanziarie di FiberCop e Open Fiber, unite alle sfide legate ai bassi tassi di adozione della fibra, potrebbero spingere gli azionisti di entrambe le società ad accelerare le trattative per la rete unica.

Ricordiamo le recenti indiscrezioni sull’avvio di un tavolo negoziale in questo mese con il supporto del governo e dalle aperture di KKR, forse anche in vista della presentazione del nuovo piano di FiberCop (il 25 febbraio).

Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione aggiuntivi rispetto al nostro target price di €0.38/azione ordinaria.



Azioni menzionate

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