TIM - Fastweb punta a una creazione di valore sostenibile

La società telefonica ribadisce di non voler scatenare alcuna guerra commerciale con le altre compagnie, il contesto competitivo in Italia resta comunque molto sfidante: pressione sui prezzi alta

Autore: Redazione
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Fatto

Principali messaggi sull’Italia dalla conference call di Swisscom: il contesto competitivo resta molto sfidante, con un mercato ancora caratterizzato da forte pressione su prezzi e ARPU nel segmento consumer e con attese di minori service revenues a livello di sistema per circa 150 milioni di euro nel 2026; la strategia sta evolvendo da una logica di volume a una di valore con l’obiettivo di migliorare la qualità dei ricavi e ridurre il churn, la cui stabilizzazione è attesa nel secondo semestre 2026 considerando che i repricing sono iniziati nel quarto trimestre 2025 e stanno proseguendo nel primo e nel secondo trimestre 2026.

È stato siglato un accordo preliminare con TIM per la condivisione della RAN, con efficienze attese sul rollout 5G nelle aree con meno di 35 mila abitanti e risparmi su energia e manutenzione; i saving annui sono stimati nell’ordine di alcune decine di milioni di euro, indicativamente 30-40 milioni, con maggiore visibilità nel secondo semestre 2026.

Sono confermate le discussioni in corso con INWIT per rinegoziare l’MSA al fine di migliorarne la sostenibilità economica e individuare una soluzione win-win; il management non ha fornito dettagli operativi né tempistiche, evidenziando la sensibilità del negoziato, ma ha sottolineato come l’aumento dei costi di affitto delle torri stia incidendo in modo rilevante sui costi indiretti.

L’integrazione di Vodafone Italia è già stata completata sul piano organizzativo con allineamento dei portafogli di offerta; le sinergie risultano in anticipo rispetto al piano, con circa 200 milioni di euro attesi al 2026 e un target di run rate pari a 600 milioni al 2029.

Nel segmento consumer prosegue la strategia orientata al valore attraverso repricing e focus sulla customer experience, con net adds mobili sotto pressione ma perdite concentrate sulle SIM a basso valore e con segnali di miglioramento su churn e ARPU; circa 2 milioni di SIM CoopVoce sono state migrate sulla rete Fastweb grazie al recente accordo MVNO, mentre nel fisso il segmento retail è in recupero con oltre 200 mila nuove linee nell’esercizio 2025 e la convergenza come driver chiave di retention.

L’offerta Energia, lanciata a maggio 2024, ha già raggiunto 114 mila clienti con quasi 41 mila attivazioni nel 2025.

Nel segmento business si registra una crescita dell’order intake sulla clientela high value, con benefici derivanti dalla convergenza fisso-mobile e da rinnovi contrattuali anticipati.

Effetto

Apprezziamo la conferma della strategia di Fastweb per una creazione di valore sostenibile. Sulla rinegoziazione in corso del contratto MSA con INWIT (termine per eventuale disdetta entro fine marzo), le aperture del management di Fastweb per trovare una soluzione win win per entrambe le parti, potrebbe rappresentare un precedente base negoziale anche per le interlocuzioni di TIM con INWIT.

Pe r Fastweb, uno sconto del 15% sull’MSA corrente — corrispondente al beneficio cristallizzato da INWIT in perpetuity dall’indicizzazione al CPI 2021 – 23 — genererebbe un risparmio di Eu50 –60mn anno su anno, incidendo in misura ril evante sulla generazione di cassa operativa attesa per il 2026 in termini di EBITDAaL –Capex (Eu0.3 –0.4bn vs. consensus a Eu0.2bn).

Per quanto concerne il RAN sharing, la quantificazione preliminare dei saving annui ci sembra coerente con le indicazioni gia apparse sulla stampa (Eu250 -300mn cumulati su 10 anni per ciascun operatore , secondo Reuters ), già compresi nella nostra SOP su TIM (NPV di c.Eu0.3bn, circa Eu0.02/azione).



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