TIM - Disaccordi tra Macquarie e CDP su break up di Open Fiber
Indicazioni già emerse nei giorni scorsi.
Fatto
Milano Finanza riporta di disaccordi tra CDP e Macquarie (MAM) su Open Fiber (40% MAM, 60% CDP), in particolare sulla proposta di MAM di procedere ad un break-up di Open Fiber, lasciando a CDP le aree bianche e grigie e a MAM quelle nere.
Il giornale non esclude che si possa arrivare ad un accordo, ma le principali issue restano le valutazioni degli asset (MAM dovrebbe riconoscere un pagamento cash a CDP considerando il maggior valore delle aree nere, La Stampa citava di recente un pagamento tra Eu0.5bn e Eu2bn a favore di CDP) e le tempistiche (la scissione dovrebbe essere contestuale alla vendita di NetCo a Open Fiber, secondo il giornale).
Effetto
Indicazioni già emerse nei giorni scorsi. I negoziati paralleli tra Macquarie e CDP su Open Fiber non dovrebbero avere ripercussioni dirette sulle trattative esclusive su NetCo in corso tra KKR e TIM [TLIT.MI], a cui potrebbe presto aggiungersi anche F2i per garantire un presidio pubblico nell’asset. L’eventuale break up di Open Fiber potrebbe facilitare un coinvolgimento futuro di CDP nel dossier NetCo senza limitazioni antitrust e nello specifico consentirebbe a CDP di limitare l’impegno finanziario per acquisire una partecipazione qualificata in NetCo a fianco di KKR/F2i, conferendo gli asset restanti di Open Fiber.
Sotto il profilo regolatorio, resta da verificare la legittimità di far confluire in un’unica società la gestione totale del piano “Italia a 1 Giga” (aree grigie), per il quale le regioni sono state di proposito spartite tra due operatori differenti che si sono poi aggiudicati le gare (Open Fiber e TIM).
Continuiamo a ritenere che un’offerta congiunta di KKR e CDP, possibilmente con il supporto del governo, rappresenti lo scenario ideale per TIM, perché farebbe venir meno i rischi di veti incrociati tra CDP (esercizio golden power del governo) e KKR (placet per cessione di FiberCop) e portare verosimilmente ad un miglioramento della valutazione di NetCo (in questo caso, upside da sinergie derivante dalla combinazione di NetCo con aree grigie e bianche di OF).
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
In questo articolo
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