Tim - Dimissioni di Paolucci dal CdA

La Società ha precisato che le dimissioni sono motivate da ragioni professionali e che Paolucci non detiene azioni TIM

Autore: Redazione
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Fatto

Il consigliere indipendente Umberto Paolucci si è dimesso dal CdA di TIM, e dai comitati Nomine e Remunerazioni e Parti Correlate, con effetto dal 1° gennaio 2026.

La Società ha precisato che le dimissioni sono motivate da ragioni professionali e che Paolucci non detiene azioni TIM.

Effetto

Paolucci era entrato nel cda di TIM in occasione dell’assemblea 2024 come candidato presidente della lista di Merlyn che sfidò, perdendo (ottenendo il 2.38% dei voti), quella del board uscente.

Il fondo Merlyn si era opposto alla vendita di NetCo, giudicandola finanziariamente insostenibile e paventando il rischio di un aumento di capitale in caso di ritardi nell’approvazione del deal da parte dell’antitrust europeo — ritardi che poi non si sono verificati.

Il fondo sosteneva, in particolare, che TIM dovesse mantenere la rete e concentrarsi sulla cessione di altri asset – tra cui TIM Consumer e TIM Brasil – per arrivare a un gruppo più snello, incentrato su TIM Enterprise e verticalmente integrato. A valle delle dimissioni di Paolucci, il CdA di TIM risulta composto da 8 membri di cui 6 indipendenti e con una rappresentanza femminile pari al 50% ed è in scadenza nella primavera del 2027.



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