Tim - Riflessioni sul Cloud sovrano
Un paper di TIM evidenzia il PSN (Polo Strategico Nazionale) come caso di successo europeo per sicurezza e competitività

Fatto
in un paper, l’AD di TIM sottolinea come i dati, risorsa strategica per l’economia digitale, se gestiti in cloud esteri espongono a rischi di sicurezza, ingerenze giuridiche e dipendenza tecnologica.
Il Cloud Sovrano, con il Polo Strategico Nazionale (PSN) come primo passo, rappresenta un caso di successo in Europa, capace di coniugare investimenti elevati (data center, cybersecurity, competenze) con benefici strategici: protezione dei dati critici, continuità operativa, attrazione di capitali e talenti, svi luppo di filiere tecnologiche locali e rafforzamento della competitività europea.
Effetto
A fianco di CDP e Leonardo, TIM partecipa con una quota del 45% al Polo Strategico Nazionale, ad oggi l’unico hub di cloud sovrano di successo in Europa rispetto ad altri progetti nazionali.
La concessione è valida fino al 2035 e in parte compresa nell’attuale piano industriale di TIM.
La migrazione dei dati della PA dovrà essere completata entro dicembre 2026, a cui seguiranno le fasi di manutenzione e di sviluppo commerciale (upselling).
Con i suoi 16 data center proprietari, TIM detiene circa il 25% del mercato italiano, sia in termini di capacità installata (125 MW su 500 MW) sia di ricavi annui (Eu1.5bn su un mercato da Eu6bn).
Con un tasso di occupazione intorno al 60%, la Società non ha necessità di nuovi investimenti nel breve termine. Il management ha ribadito come il business dei data center sia altamente capital intensive, con ritorni attesi solo a valle del completo ammortamento dell’infrastruttura (˜10 anni).
Il vantaggio competitivo di TIM è legato alla disponibilità di infrastrutture g ià operative e pienamente ammortizzate da anni . Ulteriori dettagli su TIM Enterprise sono attesi in occasione dell’evento Unboxing TIM Enterprise previsto per il prossimo 2 ottobre.
Azioni menzionate
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