TIM - CDP cerca maxi finanziamento da 12 miliardi per rilanciare l'offerta su NetCo
Indiscrezioni positive che rafforzano la visibilità sui possibili rilanci per NetCo e sul potere negoziale di TIM.
Fatto
Principali indicazioni di stampa riguardanti TIM [TLIT.MI]
• secondo il Messaggero, il consorzio CDP/Macquarie starebbe mettendo a punto un’offerta piu competitiva di quella di KKR chiedendo un maxi-finanziamento di Eu12bn, secondo modalità ancora da negoziare, che gli consentirebbe un rilancio sopra quota Eu22bn. Ieri lo stesso quotidiano citava la richiesta fatta invece da KKR a un pool di banche per ottenere Eu10.5bn con l’obiettivo di rifinanziare il debito di Netco e avere spazio per rilanciare l’offerta complessiva fino a circa Eu22bn. Il giornale scrive che anche a fronte di questi rilanci, entrambe le offerte rischiano di essere respinte dal CdA TIM (possibile riunione il 4 maggio, a valle del comitato parti correlate di TIM).
• in vista dell'assemblea del 20 aprile il proxy advisor ISS consiglia di votare “contro” la politica di remunerazione per la scarsa informativa fornita sulle azioni assegnate all'ad Pietro Labriola, sulle quote di attrazione assegnate ai dirigenti e sui bonus una tantum e indennità di fine rapporto corrisposte ai dirigenti. ISS consiglia anche di votare «contro» (come probabilmente faranno i francesi, secondo La Stampa) l'elezione del sostituto di de Puyfontaine ma solo perché alla data del report i nomi dei candidati ancora non c'erano (Assogestioni ha proposto ieri il nome di Paola Bruno).
• Vodafone potrebbe valutare offerte per le attività in Spagna che avrebbero attratto l'interesse di alcuni potenziali acquirenti, fondi di private equity e investitori strategici. Pur non avendo avviato un formale processo di vendita, Vodafone sarebbe disponibile ad esaminare proposte che valutino correttamente la sua controllata iberica (EV di circa Eu4bn secondo Bloomberg).
Effetto
Indiscrezioni positive che rafforzano la visibilità sui possibili rilanci per NetCo e sul potere negoziale di TIM.
Il nostro TP di 0.42 euro/azione è costruito su una valutazione floor per NetCo di Eu20bn e ogni Eu1bn di maggiore valutazione per NetCo si riflette in Eu0.05/azione di upside sul TP. In attesa di maggiori dettagli sulle offerte non vincolanti, eventuali valutazioni sopra quota Eu22bn potrebbero risultare abbastanza interessanti per indurre il CdA a proseguire con le negoziazioni.
Dall’incasso dei proventi della cessione e dal deconsolidamento del debito allocato su NetCo, il debito di Gruppo (nostra stima a fine 2023 di Eu20.6bn su base after lease) potrebbe scendere in area Eu4-5bn, ovvero circa 1.2-1.5x l’EBITDAaL residuo (nostra stima: Eu3.3bn di cui Eu1.7bn TIM ServiceCo + Eu1.6bn Brasile), in linea con le indicazioni fornite dal management al Capital Markets Day dello scorso luglio.
In questo articolo
Azioni menzionate
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