Tim - CdA stamattina per Sparkle e news sul Polo Strategico Nazionale
Mercoledì AGCOM potrebbe riunirsi per approvare lo status di Wholesale Only Operator per FiberCop

Fatto
Previsto questa mattina un CdA: secondo La Stampa all’ordine del giorno c’e’ la firma del contratto per la cessione di Sparkle (Eu700mn, closing atteso nel 1Q26) e un aggiornamento sul PSN – il Polo Strategico Nazionale, joint venture tra TIM, Leonardo, CDP Equity e Sogei per il cloud della PA, operativo dal 2023.
Mercoledì AGCOM potrebbe riunirsi per approvare lo status di Wholesale Only Operator per FiberCop, passo chiave per una possibile fusione con Open Fiber (già operatore solo all’ingrosso). Inoltre, AGCOM starebbe lavorando a una regolamentazione per riconoscere le CDN (content delivery network) come infrastrutture, possibile premessa per introdurre il fair share verso gli OTT statunitensi.
Effetto
Per quanto riguarda la review di AGCOM, il nodo centrale sul piano regolatorio della rete unica non è più l’integrazione verticale – superata con la perdita del controllo di TIM su FiberCop, che ha portato al riconoscimento dello status di operatore wholesale-only – bensì l’integrazione orizzontale.
La combinazione con Open Fiber rischia di creare una posizione dominante nel mercato della fornitura wholesale in fibra, con possibili interventi regolatori sia strutturali (es. cessione delle aree nere in sovrapposizione) sia comportamentali (obblighi di trasparenza, impegni di investimento, accesso equo alla rete). Un’intesa tra FiberCop e Open Fiber entro la fine del 2026 (a 30 mesi dalla cessione di FiberCop) consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a un massimo di Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali, ammontare complessivo di Eu3.3bn), da noi considerato ad una probabilità del 40% nella nostra SOP, equivalente a circa €0.05/azione aggiuntivi rispetto al nostro target price di €0.38/azione ordinaria.
Azioni menzionate
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