TIM - Causa Vivendi: il giudice respinge le richieste dei francesi

Open Fiber e le Banche potrebbero raggiungere un accordo con le banche sul rifinanziamento

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo il Sole24Ore, il Tribunale di Milano ha impiegato solo un giorno per respingere la richiesta di Vivendi (VIV) di ottenere la divulgazione del contratto stipulato tra TIM e KKR Optics Bidco oltre a quello tra KKR e il Tesoro.

Il giudice del Tribunale di Milano ha rilevato che si tratta di «documenti non necessari ai fini del giudizio sulle domande proposte», considerato che l'unico documento ritenuto invece indispensabile per la decisione sull'impugnazione della delibera è il verbale del consiglio di amministrazione di TIM del 5 novembre scorso, che aveva approvato l'offerta di KKR per NetCo.

Il verbale del cda è stato prodotto da Tim e il giudice ha quindi fissato l'udienza - l'ultima - per il 5 novembre, dopodiché si andrà a sentenza.

Per TIM, sulla scorta anche dei pareri legali acquisiti, la decisione rientrava nei poteri gestori del CdA.

D’altro canto, Open Fiber e le Banche potrebbero raggiungere un accordo con le banche sul rifinanziamento, un passo fondamentale per chiudere il bilancio 2023 entro il 30 giugno.

Successivamente, Open Fiber e NetCo saranno pronte per avviare ufficialmente le trattative per un accordo.

L'earn out fino a Eu2.5bn a favore di TIM dipenderà dall’ accordo (commerciale, di coinvestimento, fusione di parte dell’infrastruttura) da raggiungere entro 30 mesi dal closing.

Effetto

Se a novembre il giudice dovesse respingere definitivamente le richieste di Vivendi, non escludiamo che i francesi, in mancanza di un supporto legale da far valere nelle negoziazioni, possano rivedere la loro strategia in TIM.

In tal caso, potrebbero privilegiare un riavvicinamento e un dialogo con il management, proponendo soluzioni volte a rilanciare il valore del titolo e agevolare una loro futura exit.

Tra le possibili iniziative, non escludiamo la conversione delle azioni di risparmio, che richiede il supporto di Vivendi in EGM, o la possibilità per Vivendi di cedere la sua quota del 24% a un acquirente industriale (ad esempio, Niel) per favorire un consolidamento futuro della ServCo di TIM con altri operatori.

Anche per queste ragioni, nel confermare il nostro rating BUY sul titolo, manteniamo una preferenza sui titoli di risparmio (TP risp: Eu0.40, TP ord: Eu0.38 ) su cui applichiamo un premio del 5% rispetto ai titoli ordinari dopo il recente ampliamento (ieri 9.1%).



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