TIM - Caso Antitrust A514: ridotta la multa, ma riparte la causa con OF
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Fatto
il Sole 24 Ore riporta che il Consiglio di Stato ha ridotto del 25% la sanzione inflitta a TIM, portandola da Eu116mn a Eu86mn, senza però annullarla. La disputa riguarda le "aree bianche", dove Open Fiber, sostenuta da Cdp e Macquarie, aveva ottenuto incarichi per la copertura in fibra Ftth.
La multa dell'Antitrust, relativa al procedimento antitrust A514, è legata al piano Cassiopea di TIM (sotto l’AD Cattaneo), che prevedeva la copertura di alcune di queste aree con tecnologia FttC, sovrapponendosi a Open Fiber. Con la riduzione della sanzione, riparte la causa civile promossa da Open Fiber che aveva chiesto un risarcimento danni da Eu2bn.
La conferma della sanzione, infatti, rafforza l’accusa di abuso di posizione dominante contro TIM. In parallelo, vi è incertezza sull’attribuzione di responsabilità future, considerato il recente passaggio della rete ex TIM a FiberCop, consorzio di investitori guidato da KKR, che dovrà valutare eventuali trasferimenti di responsabilità secondo i termini del Master Service Agreement (MSA) tra le due società.
Effetto
Da un nostro contatto con la Società, risulta che:
a) TIM avrà la responsabilità della multa e l'onere della richiesta di risarcimento danni avanzata da Open Fiber;
b) TIM valuta il rischio associato come molto basso.
Per background: dall’ultima relazione semestrale di TIM emerge che nel 2017, AGCM ha avviato il caso A514 per investigare un possibile abuso di posizione dominante da parte di TIM nei mercati dei servizi di accesso wholesale e retail su rete fissa a banda larga e ultralarga ai danni di Open Fiber e di altri operatori (tra cui Enel, Vodafone, Wind3). Dopo successive proroghe e un’indagine estesa, nel 2020 l’AGCM ha sanzionato TIM con una multa da Eu116mn per presunta strategia anticoncorrenziale.
TIM ha poi impugnato la decisione e, a maggio 2024, una CTU (consulenza tecnica d’uffici) ha depositato il report finale in vista dell’udienza pubblica fissata per il 10 ottobre 2024.
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