TIM - Brasile, esteso il contratto torri con American Towers
Atteso un impatto positivo sui costi di locazione di TIM Brasil, che erano aumentati tra il 2022 e il 2023

Fatto
TIM Brasil ha approvato un aggiornamento del contratto con American Tower do Brasil per la gestione condivisa delle infrastrutture passive di rete. L’intesa riguarda circa 9.000 siti (pari a circa il 30% del portafoglio di torri di TIM) e consolida in un unico contratto quadro principale (Master Service Agreement, MSA) tutte le relazioni esistenti, con estensione della durata fino al 2034.
Il nuovo impianto contrattuale aggiorna le clausole economiche e operative alle attuali condizioni di mercato, migliorando la visibilità, la sostenibilità e la prevedibilità dei costi operativi di locazione (Operating Expenditures, OPEX). La razionalizzazione dei contratti riduce la complessità amministrativa e consente una governance più efficiente del portafoglio di torri.
L’accordo si inserisce nel Lease Efficiency Plan di TIM, sostenendo lo sharing infrastrutturale, i piani di evoluzione della rete e le iniziative di tipo “MAKE” (sviluppo e realizzazione interna di soluzioni industriali e operative).
Effetto
I nuovi termini e le nuove condizioni contrattuali non sono ancora noti; tuttavia, ci attendiamo un impatto positivo sui costi di locazione di TIM Brasil, che erano aumentati tra il 2022 e il 2023 a seguito dell’acquisizione degli asset di Oi, raggiungendo circa 2,9 miliardi di real brasiliani all’anno (pari a circa l’11% del fatturato).
Nelle nostre stime su TIM Brasil — che contribuisce per circa il 46% all’EBITDAaL (ossia Ebitda dopo i costi di locazione) e per il 53% all’OpFCF 2026E (Operational Free Cash Flow, flusso di cassa operativo, stimato per l’anno 2026) del gruppo — assumiamo una crescita dell’EBITDAaL pari al 7% lungo l’intero arco di piano, superiore di circa un punto percentuale rispetto alla crescita dell’Ebitda, anche grazie ai risparmi progressivi sui costi di locazione.
Azioni menzionate
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