TIM - Blackstone potrebbe entrare nella cordata per il break up di SFR in Francia
L’ingresso di un partner finanziario come Blackstone potrebbe agevolare il consolidamento del settore in Francia

Fatto
Secondo Bloomberg, il fondo Blackstone starebbe valutando un’offerta congiunta per SFR, l’operatore francese controllato da Altice France, valutato per un EV di circa Eu30bn. Il fondo è in contatto con altri potenziali partner, inclusi competitor di SFR, data la complessità operativa dell’asset. Anche altri fondi di private equity sarebbero in trattative per possibili offerte congiunti con gli operatori francesi come Bouygues, Iliad e Orange.
Effetto
L’ingresso di un partner finanziario come Blackstone potrebbe agevolare il consolidamento del settore in Francia. In assenza di un break-up di SFR, il principale rischio per gli operatori francesi è che l’asset venga ceduto a fondi di private equity e successivamente rivenduto a nuovi entranti con strategie commerciali aggressive e potenzialmente disruptive (ad esempio DiGi, che in Portogallo propone offerte FTTH a €10/mese).
Iliad potrebbe valutare la cessione delle attività italiane per rafforzarsi in Francia. Assumendo una valutazione di Eu20-25bn più realistica per SFR (6-7.5x EV/EBITDA) e una possibile ripartizione degli asset tra Bouygues (40%), Iliad (40%) e Orange (20%), il ticket per Iliad ammonterebbe a circa Eu8bn. Parte di questo importo potrebbe essere finanziata dalla cessione del business italiano, che stimiamo valere circa Eu2.5bn (7.5x EV/EBITDA, multiplo pagato da Fastweb per Vodafone Italia), a cui si sommerebbero le sinergie legate alla market repair. Stimiamo un NPV delle sinergie pari a Eu7.4bn, ipotizzando risparmi pari c.8% della base cash cost aggregata, valorizzati a 10x EV/OpFCF (in linea con attuale multiplo di TIM).
Ricordiamo che a dicembre 2023, nella sua proposta di JV con Vodafone, Iliad attribuiva alle attività italiane una valutazione di circa Eu4.45bn. Da allora, malgrado diversi trimestri di continua crescita,, il business italiano non ha ancora raggiunto una piena capacità di generazione di cassa al netto degli investimenti per lo spettro. Un’eventuale market repair legata al consolidamento di mercato potrebbe valere circa €0.24/azione, da aggiungere al nostro target price attuale di €0.45/azione.
Azioni menzionate
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