SETTORE TLC - Attacchi Houti ai cavi sottomarini nel Mar Rosso

La riparazione richiederà almeno due mesi.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo la Repubblica, i recenti attacchi degli Houti ai cavi sottomarini hanno danneggiato il 25% del traffico web tra Asia ed Europa.

La riparazione richiederà almeno due mesi.

I bombardamenti da parte delle forze angloamericane hanno ridotto la capacità degli Houti di attaccare le navi, ma la minaccia persiste, rendendo necessarie pressioni diplomatiche sull'Iran per fermare gli attacchi e proteggere le infrastrutture di comunicazione.

Secondo la stampa, i cavi finora danneggiati sarebbero quattro:

a) l’Asia Africa Europe -1 (AAE -1, consorzio che vede coinvolta Retelit), che collega l'Asia orientale all'Europa attraverso l'Egitto;

b) il Seacom Tata/TGN Eurasia che connette Europa, Asia e Africa;

c) l’Europe India Gateway (EIG) tra Europa meridionale, Egitto, Arabia Saudita, Gibuti e India;

d) Tata TGN-Gulf, in verde, tra vari Paesi mediorientali nel Golfo Persico e di Oman.

Effetto

Ad oggi non risulta che i cavi sottomarini di Sparkle presenti nell’area abbiamo subito danneggiamenti e non vediamo dalla notizia particolari readacross per il processo di cessione dell’asset.

Ricordiamo che il CdA di TIM ha di recente giudicato non soddisfacente l’offerta da Eu750mn (incluso l’earnout) presentata dal Ministero del Tesoro e ha dato mandato al CEO Labriola di negoziare con il Mef una nuova offerta, con la facoltà per TIM di mantenere una partecipazione di minoranza.

Questo risponde all’esigenza manifestata dal MEF (acquirente non industriale) di ricevere da TIM supporto operativo e manageriale per la gestione dell’asset.

Nella nostra SOP ipotizziamo una valorizzazione di Spark ad un EV di Eu800mn (circa 6.4x EBITDA).



Azioni menzionate

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