TIM - Aree grigie: la consultazione Infratel ammette metà civici

Dalla consultazione Infratel emergono pesanti ritardi per OF nelle aree grigie 

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo il Sole24Ore, Open Fiber potrà finanziare solo 46,422 dei 96,060 numeri civici inizialmente previsti nella gara "Italia a 1 Giga" del PNRR per le aree grigie, a causa delle restrizioni imposte dall'Unione Europea. La consultazione pubblica condotta da Infratel ha infatti escluso 49,617 civici: 32,546 perché già coperti da privati e 17,160 per essere entro i 50 metri da reti esistenti. In regioni con ritardi significativi, come il Lazio (19,346 civici) e la Lombardia (15,777), il completamento dei lavori è ancora lontano. Open Fiber spera ora in un via libera dall'UE per coprire civici a meno di 50 metri, ma la risposta non sembra positiva.

L'alternativa è ridurre il numero totale di civici da coprire a circa 150,000 tra Open Fiber e Fibercop, per rispettare i target UE. Milano Finanza sottolinea l'importanza dell'inserimento nella manovra finanziaria del PEF (Piano Economico Finanziario) il riequilibrio delle aree bianche per sbloccare i finanziamenti

Effetto

Dalla consultazione Infratel emergono pesanti ritardi per OF nelle aree grigie ma anche una più limitata finanziabilità degli interventi, elementi che potrebbero indurre il governo o a ridurre il numero dei civici da coprire per rispettare i target UE e/o a trovare in fretta un accordo strategico tra Fibercop e OF per evitare duplicazioni di investimenti e spreco di fondi pubblici, nonché dissinergie nell'implementazione della fibra. L'attenzione rimane sulle effettive chance per FiberCop e Open Fiber di raggiungere un accordo commerciale o una combinazione societaria entro 30 mesi dal closing dell'acquisizione di FiberCop da parte di KKR (fine dicembre 2026), evento che consentirebbe a TIM di incassare un earnout fino a Eu2.5bn (pari al 75% delle sinergie industriali), già parzialmente incorporato al 50% nel nostro TP di Eu0.38 su TIM.

Riteniamo che il governo italiano abbia un forte interesse ad evitare il default di OF, non solo per la maggiore esposizione economica in OF (al 60% controllata da CDP) rispetto a FiberCop ma anche considerando il rischio di perdere Eu1.8bn di fondi PNRR se il progetto Italia a 1Giga non venisse completato entro giugno 2026. Inoltre, per l’ottenimento di un regime regolatorio incentivante in stile RAB a favore di FiberCop, che renderebbe ancora più conveniente l'exit di KKR (e comporterebbe un ulteriore earnout di Eu0.4bn a favore di TIM) è nell’interesse stesso di KKR collaborare attivamente con il governo italiano. Dal canto suo, il governo potrebbe porre condizioni più stringenti per FiberCop, ad esempio anticipando la scadenza per lo switch off dal rame alla fibra (il 2030 è il termine ultimo fissato dalla UE), che comporterebbe un’accelerazione degli investimenti per FiberCop nel breve termine rispetto al piano recentemente presentato (Eu12bn di investimenti in 5 anni)



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