TIM - Risultati semestre definitivi: perdita inferiore al previsto

Prossimi eventi: il 13 novembre 2024 (risultati 3Q) e il 12 febbraio 2025 (risultati preliminari FY24 e piano industriale 2024-27)

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Il CdA ha approvato ieri i risultati definitivi sul 1H24:

-    Confermati i risultati preliminari approvati a fine luglio sulla ServCo: ricavi in crescita del 3.5% a Eu7.1bn, Adj. EBITDA in aumento del 9.4% a Eu2.1bn, Adj. EBITDAaL salito del +13% a Eu1.8bn. Su base reported, EBITDA 1H impattato per circa Eu111mn da elementi non ricorrenti (1H23: EU430m) di cui Eu65mn legati al personale (1H23: Eu415mn) 

-    Confermate le guidance FY24-26 con la previsione di ricavi in crescita del 3-4% e di Adj. EBITDAaL in aumento dell’8-9% e un debito netto in area Eu7.5bn (=2x EBITDAaL) escludendo partite straordinarie 

-    Perdita attribuibile ai soci della controllante pari a Eu646mn nel 1H24 (1H23: perdita di Eu813mn), inferiore rispetto alle nostre attese (Eu780mn).  Non pubblicata il dato sulla Capogruppo TIM SpA (stimiamo una perdita in area Eu0.8bn)

-    Stimata una plusvalenza netta dalla cessione di NetCo in area Eu0.2bn, già tenuto conto dell’attribuzione dell’avviamento sul valore ceduto

-    Ancora nessun aggiornamento sull’offerta per Sparkle

-    Dal 1° luglio il numero dei dipendenti è sceso a 27,067 (fine 2023: 47,180), di cui 17,965 in Italia (fine 2023: 37,901).

-    Prossimi eventi: il 13 novembre 2024 (risultati 3Q) e il 12 febbraio 2025 (risultati preliminari FY24 e piano industriale 2024-27)

Effetto

La perdita sul 1H (Eu0.65bn) è molto inferiore rispetto alle nostre stime (Eu0.78bn).

A meno di introiti straordinari, attualmente non prevedibili, e considerando una plusvalenza di soli Eu0.2bn dalla cessione di NetCo,  stimiamo un risultato netto negativo per la capogruppo anche per l'anno in corso.

Il ritorno all'utile della società è una condizione necessaria per il ripristino del pagamento dei dividendi sulle azioni di risparmio, sospeso dal 2021. Fatte queste considerazioni, restiamo dell'idea che il vero game changer di breve per il pagamento dei dividendi arretrati sulle azioni di risparmio o per consentire alla Società di lanciare un'OPA parziale a premio sulle azioni di risparmio potrebbe essere la contabilizzazione entro fine anno del credito finanziario da Eu1bn legato alla riscossione del canone 1998 (a cui assegniamo una probabilità del 50% nella nostra SoP) tramite una sopravvenienza attiva che, unitamente ad un forte miglioramento della bottom line nel 2H, potrebbe riportare in utile il bilancio della capogruppo.

Ricordiamo che il governo ha tempo fino al 31 ottobre per presentare ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’Appello di Roma che ha dato ragione a TIM.

Tuttavia, considerando le scarse probabilità di successo del ricorso, non escludiamo che il governo possa optare per un accordo transattivo con TIM in via stragiudiziale.  



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