TIM - Alleggerimento dei limiti EM nel pacchetto da 1,5 miliardi allo studio del governo
Ricordiamo che per quest’anno TIM si aspetta un confronto molto favorevole sui costi di energia a partire dal 3Q-4Q, rafforzando la visibilità sul miglioramento dell’EBITDA domestico implicito nelle attuali guidance.
Fatto
Secondo Reuters, il Ministero dell’Industria sta valutando un pacchetto da Eu1.5bn di misure per sostenere le imprese di telecomunicazioni, che dovrà essere poi approvato anche dalla Commissione Europea. In particolare, dei Eu1.5bn tra 2023 e 2025:
• Eu1.2bn complessivamente destinati alla revisione dei limiti da 6 a 30 v/m e agli sgravi fiscali sulle bollette energetiche, simili a quelli già in uso per altri settori ritenuti strategici per lo Stato.
• Eu200mn per il passaggio dal rame alla fibra, una misura che andrebbe a beneficio principalmente di Tim.
• Eu145mn per finanziare prepensionamenti e incentivare assunzioni di giovani.
Il governo ha optato per questo approccio perché misure incentrate esclusivamente sul settore delle telecomunicazioni avrebbero rischiato di violare le norme dell’Unione europea che limitano gli aiuti di Stato. Il decreto dovrà essere approvato dal governo per entrare in vigore ed è quindi ancora soggetto a modifiche.
Effetto
Dall’alleggerimento dei limiti elettromagnetici stimiamo maggiori benefici per gli operatori di telecomunicazioni che per le TowerCos (si veda commento su INWIT [INWT.MI]), considerando i risparmi di costo per l’acquisto di apparati attivi (richiesta minore densificazione della rete) e sui consumi di elettricità, ma anche una implementazione più rapida del 5G.
Di recente il CEO di TIM [TLIT.MI] aveva puntualizzato come gli attuali limiti elettromagnetici pregiudicano il passaggio al 5G, lo scorso anno TIM ha investito circa Eu1.7bn in frequenze 5G senza la possibilità di utilizzarle a pieno e nel frattempo sta sostenendo circa Eu100mn di maggiori oneri finanziari l’anno, pagando il 7% di interessi sul maggior debito legato all’acquisto della licenza 5G.
Positive le misure anche sui costi di energia che si sommano alle iniziative di efficientamento già avviate dal management (ottimizzazione real estate, modernizzazione di oltre 7mila siti e centrali) e altre allo studio (tra cui il decomissioning rete 3G con risparmi energetici per Eu30mn/anno).
Ricordiamo che per quest’anno TIM si aspetta un confronto molto favorevole sui costi di energia a partire dal 3Q-4Q, rafforzando la visibilità sul miglioramento dell’EBITDA domestico implicito nelle attuali guidance.
Giudizio Molto Interessante, target price 0,41 euro.
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