TIM - Al via procedura accelerata AGCOM per ridurre obblighi regolatori su TIM
La rimozione del test di replicabilità ex ante sulle offerte retail dovrebbe favorire il rilancio della ServCo domestica

Fatto
Secondo il Sole24Ore, AGCom ha dato il via libera a una procedura accelerata, con una consultazione di 15 giorni, per ridurre gli obblighi regolamentari di TIM sulle offerte commerciali, in seguito alla cessione di NetCo/FiberCop al consorzio guidato da KKR.
Questo permetterà a TIM di non essere più vincolata alla "replicabilità" delle offerte retail da parte di altre compagnie e di conquistare maggiore flessibilità nella strategia commerciale.
Parallelamente, FiberCop ha richiesto l'uso del FWA in Sardegna per accelerare la copertura nelle aree grigie finanziate dal PNRR, strategia già adottata da Open Fiber, che aveva inizialmente previsto di usare il FWA per circa 400k unità abitative in 8 lotti. Tuttavia, i numeri di Open Fiber potrebbero variare a seguito della revisione dei civici ("walk in"), che ha ridotto il numero totale di unità abitative da coprire.
Effetto
La rimozione del test di replicabilità ex ante sulle offerte retail, che per anni ha limitato la capacità di TIM di sviluppare una strategia commerciale flessibile, dovrebbe favorire il rilancio della ServCo domestica e in particolare di TIM Consumer.
In passato, in alcune aree geografiche come Milano, la presenza di più reti fisse ha già portato il regolatore ad allentare questi vincoli per TIM.
È quindi plausibile aspettarsi un allineamento dei prezzi con quelli dei concorrenti, ma senza il rischio di una guerra dei prezzi, dato che le tariffe italiane sono tra le più basse in Europa e sono rimaste pressoché stabili nonostante l’aumento dell’inflazione e le strategie di repricing da parte degli operatori. Tra gli altri benefici regolatori, ci aspettiamo anche che venga concessa a TIM la possibilità di lanciare offerte più innovative, differenziate su base geografica e in bundle con altri servizi.
Azioni menzionate
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