Tim - Approvati bilancio, remunerazione e allargamento oggetto sociale
Le votazioni più rilevanti, estensione dell’oggetto sociale, remunerazione e piani di incentivazione, hanno visto il pieno supporto del nuovo socio Poste Italiane (24,8% del capitale ordinario)

Fatto
L’assemblea ordinaria di TIM con una partecipazione del 54.70% del capitale ordinario ha approvato il bilancio 2024, chiuso con una perdita netta di €1.2bn coperta tramite riserva legale, insieme ad entrambe le sezioni delle relazione sulla politica di remunerazione e i tre piani di incentivazione di lungo termine per il management: LTI 2025-2027 (98.8% dei voti favorevoli), le modifiche al vecchio Piano Stock Option 2022-2024 (66.3% dei voti favorevoli) e il nuovo Piano Phantom Shares 2025-2027 (99.45% dei voti favorevoli).
In sede straordinaria è stata approvata la modifica dell’oggetto sociale (97.22% dei voti favorevoli), con il riconoscimento del diritto di recesso per chi non ha votato a favore, mentre sono state respinte le modifiche agli articoli 9, 17 e 19 dello Statuto, che prevedevano la riduzione del numero di membri del CdA e dei revisori, la revisione della soglia azionaria per la presentazione delle liste (1% proposto vs 0.5% corrente) e l’aggiornamento delle regole di intervento e voto in assemblea. Approvata invece la modifica all’articolo 13 sulla rendicontazione di sostenibilità e l’esclusione dell’obbligo di reintegro fiscale sulla riserva legale.
L’Assemblea speciale degli azionisti di risparmio ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno e ha nominato l’avv. Emanuele Rimini rappresentante comune per i prossimi 3 esercizi, subentrando all’avv. Dario Trevisan.
Effetto
Le votazioni più rilevanti, in particolare sull’estensione dell’oggetto sociale e sulla remunerazione e sui piani di incentivazione, hanno visto il pieno supporto del nuovo socio Poste Italiane (24.8% del capitale ordinario).
Il respingimento delle restanti proposte – che richiedevano il quorum qualificato dei due terzi dei presenti e risultavano comunque in linea con le best practice di mercato – non dovrebbe compromettere l’equilibrio della governance di TIM, che potrà continuare a garantire un’adeguata rappresentanza delle minoranze e mantenere un buon posizionamento sul fronte ESG.
L’ampliamento dell’oggetto sociale consentirà a TIM di offrire nuovi servizi oltre le tradizionali attività di telecomunicazione, facilitando una più rapida implementazione delle sinergie di cross-selling con Poste che saranno oggetto di un'analisi più approfondita nei prossimi mesi e troveranno adeguata rappresentazione nel prossimo piano industriale di TIM/Poste. Nelle nostre stime e nel TP di €0.45/azione non includiamo ancora le sinergie con Poste Italiane. La nostra stima preliminare di sinergie si attesta a Eu1.8bn e si basa su un risparmio del 2% applicato alla base costi cash aggregata di TIM Domestic e PostePay, pari a circa Eu180mn annui, corrispondenti a un upside di circa il 9% rispetto alle nostre attuali stime di EBITDAaL domestico di TIM. Abbiamo valorizzato questi benefici applicando un multiplo EV/(EBITDA-Capex) pari a 10x, in linea con le attuali valutazioni di mercato di TIM.
Di recente la stampa aveva indicato sinergie di costo annue per Eu200-300mn dall'utilizzo della rete di 12,400 uffici postali di Poste Italiane, oltre ai Eu200mn legati alla migrazione del contratto MVNO di PostePay dalla rete Vodafone a quella di TIM, quest’ultimi già compresi nel piano attuale di TIM.
Azioni menzionate
Advertisement

