Tim - AgCom apre al rinnovo agevolato delle licenze 5G
, senza ricorrere a nuova asta

Fatto
Secondo Reuters, AGCOM ha dato un primo via libera al rinnovo agevolato delle licenze 5G in scadenza nel 2029, evitando una nuova asta.
Gli operatori italiani, che dal 2010 hanno visto ridursi i ricavi di quasi un terzo a causa della forte pressione competitiva, nel 2018 avevano già speso 6.5 bn € in un’asta particolarmente aggressiva che aveva drenato risorse destinate alla realizzazione della rete 5G.
La proroga fino al 2037 è l’opzione preferita dal settore, che chiede un’estensione gratuita per liberare risorse da destinare agli investimenti di rete. Il governo sta valutando il quadro normativo, mentre AGCOM avvierà nel 2026 una seconda consultazione per definire condizioni tecniche ed economiche, inclusi obblighi di accesso wholesale verso operatori rivali e virtuali (MVNO).
Effetto
Nella nostra SOP su TIM abbiamo recentemente incorporato, ad una probabilità del 66%, i benefici dal possibile rinnovo a condizioni agevolate o gratuite delle licenze spettro in scadenza nel 2029 (NPV di €2.1bn, pari a circa €0.06/azione sul nostro TP di €0.65), in cambio di impegni su maggiori investimenti di rollout. In questo contesto, il 5G Standalone richiederà nuove infrastrutture non più ancorate alle torri 4G.
Per contenere i costi di rollout, gli operatori potrebbero ricorrere ad un accordo di RAN sharing (condivisione degli apparati attivi). Un’eventuale JV TIM/Fastweb/Wind3 (benefici non ancora inclusi nella nostra SOP) potrebbe garantire risparmi significativi sui CapEx, contribuire a deconsolidare la leva e migliorare i ritorni sugli investimenti, con rischi antitrust inferiori rispetto a ipotesi di consolidamento diretto soprattutto se saranno previste garanzie di accesso wholesale a condizioni fair e non discriminatorie.
Azioni menzionate
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