TIM - Agcom approva le nuove tariffe wholesale per il 2024 -28
La novità principale riguarda una riduzione prevista per i prezzi della rete in rame

Fatto
Agcom ha approvato la delibera per definire le tariffe wholesale per il 2024-28.
La novità principale riguarda una riduzione prevista per i prezzi della rete in rame.
Un fattore che viene incontro agli operatori concorrenti di TIM.
Per il 2023 l'Autorità aveva, invece, seguito una linea di segno opposto, più favorevole a TIM, decidendo un rialzo dei costi del rame, che rappresenta ancora la maggioranza dell'infrastruttura, e una diminuzione di quelli della fibra. Dopo la delibera di Agcom, è atteso il parere dell'Antitrust per poi notificare il provvedimento alla Ue.
Nei giorni scorsi è, nel frattempo, arrivata ad Agcom à la notifica dell'operazione di scorporo della rete di Tim, che non incide per il momento sulla regolazione dei prezzi. Un processo che va avanti, parallelamente alla separazione in corso dell'infrastruttura.
Effetto
: La review delle tariffe 2024-28 era stata avviata da Agcom lo scorso luglio con una consultazione pubblica.
A differenza di quanto approvato ieri da Agcom, tale proposta prevedeva una forte crescita nel quinquennio dei canoni mensili dei servizi su rame ULL (Eu9.91nel 2023, poi Eu10.23 nel 2024 fino a Eu11.16 nel 2028), SLU (Eu5.89 nel 2023, poi Eu7.24 nel 2024 fino a Eu7.90 nel 2028) e VULA-FTTC (da Eu13.07 nel 2023 e 2024 fino a Eu14.18 nel 2028), a fronte di un canone VULA-FTTH stabile (Eu14.26 nel 2023, poi Eu14.24 nel 2024 fino a Eu14.18 nel 2028) che a fine periodo sarebbe costato come il VULA-FTTC.
Inoltre, la proposta prevedeva la deregolamentazione del bitstream rame e fibra su tutto il territorio nazionale; la regolamentazione dell’accesso semi-GPON, salvo approvazione impegni di co-investimento che si sostituirebbero alla regolazione; la regolamentazione dell’accesso full-GPON; la differenziazione geografica delle regole (nessuna regolamentazione ex ante nei comuni di Milano e di Cagliari e nessun obbligo di orientamento al costo su canone VULA in altri 59 comuni considerati contendibili dall’Autorità e pari a circa il 9% della popolazione.
Ci aspettiamo di conoscere i dettagli del nuovo schema approvato da Agcom per valutare meglio le possibili ricadute sul fatturato wholesale di TIM, ma non vediamo impatti sulla valutazione di NetCo, che resta congelata. Il deal negoziato con KKR non prevede infatti clausole di aggiustamento prezzo per riflettere eventuali revisioni delle tariffe wholesale 2024-28 intervenute tra il signing dello scorso novembre e il closing (atteso entro l’estate).
Mentre sul fronte retail, una riduzione delle tariffe in rame è altrettanto positiva per la ServiceCo (che avrà accesso alla rete di NetCo agli stessi prezzi e condizioni di mercato degli OLO, in base al MSA pattuito); considerando soprattutto il fatto che la maggior parte degli accessi UBB retail di TIM (5.55mn) sono oggi ancora su tecnologia mista rame/fibra (75% FTTC, 19% FTTH, 6% FWA).
Azioni menzionate
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