Tim - Osservazioni AGCOM e AGCM sull'accordo di vendita con Poste

Si veda notizia su Poste.

Autore: Redazione
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Fatto

Si veda notizia su Poste.

Effetto

Il nodo antitrust ci sembra legato alla possibilità che due concorrenti nel mercato TLC possano accedere reciprocamente alle rispettive reti distributive e al fatto che Poste, oltre a essere azionista, è al contempo cliente (tramite il contratto MVNO con TIM attivo dal 2026) e competitor di TIM.

Riteniamo che la questione possa essere gestita attraverso eventuali prescrizioni da parte dell’AGCM sulla governance di TIM — considerando che, ad oggi, Poste non esprime alcun consigliere ed è parte correlata — per mitigare i rischi di condotte anticoncorrenziali o strategie commerciali coordinate. Qualora l’istruttoria dell’AGCM dovesse protrarsi, ritardando o compromettendo l’attuazione delle sinergie tra le due società, non escludiamo che Poste possa valutare la cessione di PosteMobile a TIM, asset da noi valutato Eu0.7-0.8bn (EV).

 Si tratterebbe di un’operazione molto più lineare, e soggetta a rimedi antitrust ordinari, rispetto a soluzioni societarie più articolate e potenzialmente caratterizzate da conflitti di interesse.



Azioni menzionate

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