Tim - Wind3 lancia servizio 5G standalone e network slicing per PMI
Il CEO di TIM ha di recente sottolineato che l’Italia detiene un primato per l’elevato costo delle frequenze 5G del 2018

Fatto
Il Corriere della Sera riferisce che Wind Tre è il primo operatore in Italia a lanciare il 5G standalone, in grado di offrire alle PMI una rete dedicata con bassissima latenza e accesso prioritario anche in condizioni di forte traffico.
In particolare, lo “slicing” consente di creare reti private senza i costi delle infrastrutture dedicate, abilita applicazioni come la realtà aumentata per la manutenzione industriale e garantisce prestazioni anche in eventi con oltre 90 mila persone.
La copertura attuale raggiunge l’80% del Paese, mentre il restante 20% richiederà investimenti futuri. Wind Tre investe Eu800mn/anno in tecnologia e sta crescendo nel B2B dopo un percorso iniziato 7-8 anni fa, anche grazie all’acquisizione di OpNet completata lo scorso anno.
L’azienda evolve verso un modello multiservizio, con ingressi in Energy & Insurance e servizi di sicurezza come “Casa e negozio protetti”, attivi h24 e disponibili in tutti gli store Wind Tre.
Effetto
Il CEO di TIM ha di recente sottolineato che l’Italia detiene un primato per l’elevato costo delle frequenze 5G del 2018, un fattore che ha ridotto le risorse disponibili e rallentato lo sviluppo della rete 5G standalone, oggi ferma allo 0,8%. In Brasile, dove il rinnovo delle frequenze è avvenuto in modo non oneroso per gli operatori a fronte di un impegno concreto nella costruzione della rete, la copertura del 5G standalone ha già raggiunto il 63%.
Nella nostra SOP su TIM abbiamo recentemente incorporato, ad una probabilità del 66%, i benefici dal possibile rinnovo a condizioni agevolate o gratuite delle licenze spettro in scadenza nel 2029 (NPV di €2.1bn, pari a circa €0.06/azione sul nostro TP di €0.65), in cambio di impegni su maggiori investimenti di rollout. In questo contesto, il 5G Standalone richiederà nuove infrastrutture non più ancorate alle torri 4G. Per contenere i costi di rollout, gli operatori potrebbero ricorrere ad un accordo di RAN sharing (condivisione degli apparati attivi).
Un’eventuale JV TIM/Fastweb/Wind3 (benefici non ancora inclusi nella nostra SOP) potrebbe garantire risparmi significativi sui CapEx, contribuire a deconsolidare la leva e migliorare i ritorni sugli investimenti, senza particolari rischi antitrust (rispetto a ipotesi di consolidamento diretto).
Azioni menzionate
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