SETTORE TLC - Governo pronto a testare Starlink di Elon Musk

Non vediamo impatti negativi diretti per TIM, dato che sta ormai vendendo la sua infrastruttura di rete.

Autore: Team Websim Corporate
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Fatto

Secondo il Corriere della Sera, il governo italiano sarebbe intenzionato a testare la tecnologia satellitare di Starlink per risolvere il problema del digital divide in Italia, garantendo una velocità in download di almeno 500 mega (sui 150 in upload) ma pronta a raggiungere il gigabit entro un mese.

Previsto questo pomeriggio un meeting con un primo test a Roma, tra il sottosegretario con delega all’Innovazione Alessio Butti, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e Tim Hughes, senior vice president e global business and government affairs di SpaceX, la società aerospaziale di Musk.

Effetto

Non vediamo impatti negativi diretti per TIM, dato che sta ormai vendendo la sua infrastruttura di rete.

L'attenzione è semmai sul potenziale ruolo futuro di Starlink nel settore delle telecomunicazioni italiano: se opererà come un nuovo operatore come sta accadendo attualmente in molti Paesi, o piuttosto soltanto come partner tecnologico in grado di offrire nuova tecnologia a Open Fiber/NetCo per la copertura delle aree bianche e grigie, a vantaggio di tutti i reseller italiani (tra cui anche la futura TIM).

Non escludiamo invece possibili impatti per gli operatori FWA come Eolo e Linkem, considerando sia la potenziale minaccia da una nuova tecnologia dirompente che il significativo overlap geografico (FWA concentrati soprattutto su aree grigio/bianche), e per i tower operator (Inwit, Cellnex e Rai Way) che oggi ospitano gli apparati dei FWA.

Allo stesso tempo segnaliamo come la tecnologia FWA è oggi in grado di garantire un buon livello di capacità della rete e una bassa latenza, con adeguati ritorni sul capitale investito in aree rurali e/o a fallimento di mercato; inoltre, negli USA, malgrado la forte concorrenza di Starlink sul satellitare, i principali operatori (Verizon e AT&T) stanno intensificando gli investimenti e le coperture FWA negli Stati meno popolosi.

Non vediamo implicazioni invece per i piccoli operatori di telecomunicazioni come Unidata (focus su area metropolitana di Roma, forse qualche impatto marginale per la JV Unifiber nelle aree grigie del Lazio) e INTRED (presente in grandi provincie e aree moderatamente popolose della Lombardia).

Infine, ricordiamo che in Europa, oltre a Starlink, si sta affermando anche OneWeb (gruppo Eutelsat, link), nuovo player satellitare con la più avanzata costellazione di satelliti Low Earth Orbit (LEO) di ultima generazione ed anche la più grande mai progettata nella storia e finora questo non ha avuto impatti dirompenti per il mercato degli operatori di telecomunicazioni tradizionali.



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