Tlc - Bouygues, Free e Orange valutano un’offerta per gli asset di SFR
Il mese scorso Altice ha respinto una proposta congiunta non vincolante da 17 mld di euro presentata dai tre operatori francesi

Fatto
Bouygues, Iliad e Orange stanno valutando un’offerta ampliata per acquisire SFR, includendo nel perimetro anche altri asset di Altice France, secondo il Financial Times.
Il mese scorso Altice ha respinto una proposta congiunta non vincolante da Eu17bn presentata dai tre operatori francesi.
Effetto
Ricordiamo che la precedente offerta da Eu17bn per i soli asset oggetto di break up valutava l’intera SFR circa Eu21bn.
Per acquisire circa un terzo delle attività di SFR, Iliad potrebbe dover sostenere un esborso di circa Eu5-6bn, con un impatto rilevante sulla leva finanziaria (oltre 3.5–4x). Questo potrebbe spingerla ad accelerare le trattative in Italia per una possibile JV con Hutch, utile a deconsolidare — anche temporaneamente — le attività italiane e favorire una market repair, di cui beneficerebbe indirettamente anche TIM.
Nel caso in cui le trattative in Francia dovessero arenarsi, alcuni investitori potrebbero preferire che Orange e Bouygues (operatori quotati) scelgano di temporeggiare, confidando in un’ulteriore erosione di valore di SFR; una simile strategia, tuttavia, comporta il rischio che un nuovo default di SFR trasferisca la piena proprietà ai bondholder, favorendo una ricapitalizzazione che cancellerebbe il razionale del consolidamento e il relativo premio legato alla “market repair”.
Inoltre, il mancato break-up di SFR potrebbe esporre gli operatori francesi al rischio che l’asset venga ceduto a fondi di private equity e successivamente rivenduto a nuovi entranti con strategie commerciali aggressive e dirompenti, come già accaduto in Portogallo e Spagna, dove DiGi propone piani FTTH a Eu10/mese.
Azioni menzionate
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