STM - Per Goldman Sachs non è più da vendere
Stamattina Goldman Sachs ha migliorato il giudizio da Sell a Neutral, segnalando che le dinamiche della domanda sembrano più positive in molti dei paesi che rappresentano i mercati finali dell’azienda

Fatto
STMicroelectronics [STMMI.MI] è sotto i riflettori.
Stamattina Goldman Sachs ha migliorato il giudizio da Sell a Neutral, segnalando che le dinamiche della domanda sembrano più positive in molti dei paesi che rappresentano i mercati finali dell’azienda.
La domanda sembra aver quasi raggiunto il punto di minimo, con una previsione di ripresa nei prossimi trimestri, anche se la tempistica rimane incerta, scrive l'analista Alexander Duval.
La nota rileva anche la sottoperformance delle azioni STM da inizio anno rispetto ai competitor: -12% vs +36% dell'indice SOX (Philadelphia Semiconductor Index).
Il target price è stato aggiustato a 42,5 euro contro 33 euro e implica un aumento del +7% dalla chiusura di lunedì.
Il consenso raccolto da Bloomber registra 19 Buy, 5 Hold, 0 Sell. Target price medio 49,23 euro.
Effetto
I risultati del 1Q 2024 di STM sono stati inferiori alle attese. Il fatturato di 3.47 mld di dollari (vs. consenso 3.60 mld) è sceso del 18 % YoY e del 19% QoQ per una diminuzione delle vendite nei mercati Automotive e Industrial e l’EBIT è stato di 551 mln (vs. un consenso di 590 mln).
La guidance sul 2024 è stata rivista in modo significativo (ricavi a 14.5 mld vs 16.5 mld in precedenza, EBIT a 2.3 mld vs 3.46 mld precedente) sulla scia di un 1H inferiore alle attese, di ordini deboli nel mercato finale industriale, che erano al di sotto delle precedenti ipotesi, di un cambiamento nel mix di produzione dei clienti automotive caratterizzati da un numero inferiore di veicoli elettrici, nonché di una maggiore attenzione degli OEM auto alle scorte.
Azioni menzionate
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