Stellantis - Trump valuta esenzioni ai dazi su componenti auto

Segnale positivo per l’automotive, ma outlook ancora incerto

Autore: Redazione
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Fatto

Stellantis svetta tra le blue chip con un rialzo del 4%.

Trump ha dichiarato di voler valutare esenzioni temporanee ai dazi del 25% su auto e componenti al fine di dare più tempo alle case automobilistiche per localizzare la produzione negli Stati Uniti.

Le dichiarazioni arrivate dopo la chiusura dei mercati in Europa hanno sostenuto i titoli del settore durante le sedute di borsa in America e in Asia.

Ricordiamo che i dazi sui veicoli e le parti importate da paesi al di fuori dell'area US-MX-CA sono già in vigore, mentre quelli sui prodotti realizzati nell'area verranno applicati entro il 3 maggio con l'esenzione del contenuto realizzato negli Stati Uniti.

Effetto

La notizia è positiva per Stellantis, suggerendo un possibile allentamento dei dazi nel settore, anche se mancano dettagli concreti su esenzioni e tempistiche.

L’impatto sui player dipenderà da esposizione al mercato USA, marginalità e struttura produttiva.

Ricordiamo che a nostro avviso solo in caso di completo trasferimento dei dazi sui prezzi (~13%), l’industria potrebbe restare profittevole. Le nostre stime prevedono un impatto sui dazi di ~€2.2bn sull’EBIT (~€2 sul TP), derivante dal calo dei volumi in USA con elasticità 1x scontando uno scenario di full -pass through dei dazi.



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