STELLANTIS - Tavares contrario al rinvio dei target sulle emissioni
Crediamo che una revisione dei target non sia impossibile ma improbabile

Fatto
Tavares ha espresso il suo parere contrario al rinvio dell’entrata in vigore delle regole sulle emissioni previste per il 2025.
Il CEO di Renault e presidente dell’associazione di categoria ACEA De Meo la settimana scorsa aveva evidenziato il rischio del mancato rispetto dei target intermedi sulle emissioni, chiedendo un rinvio di due anni dell’entrata in vigore dei target, che stima avere un potenziale impatto di €15bn sul settore.
Effetto
Crediamo che una revisione dei target non sia impossibile ma improbabile, in base a queste considerazioni:
- Nel 2019, quando il settore rischiava un impatto dall’introduzione dei target pari a €30bn, non erano stati rinviati;
- Il posticipo dei target richiederebbe una modifica alla legislazione europea in tempi ristretti, attraverso lo strumento del “regolamento di emergenza”, la cui emanazione necessiterebbe di una forte motivazione;
- Data la struttura della regolamentazione, la multa peserebbe molto per VW (circa metà della multa totale ricadrebbe sul gruppo).
Per Stellantis stimiamo che il rischio e la multa potrebbero essere relativamente contenuti in quanto:
- La società sta lanciando nuovi modelli ibridi ed elettrici a minor prezzo, che dovrebbero permettere il raggiungimento del mix ottimale;
- La distanza dal target non è eccessiva, e le emissioni attuali ancora non beneficiano di aggiustamenti;
- Le emissioni reported non includono i benefici delle nuove “eco-innovazioni”;
- E' presente la possibilità di siglare pooling agreement con altri automaker che rispettano le norme (come FCA fece nel 2019 con Tesla) per ridurre le emissioni a livello di flotta;
- Ci aspettiamo una re-introduzione degli incentivi sui
veicoli elettrici;
- Il peso delle aree geografiche ex-EU è elevato.
Azioni menzionate
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