Stellantis - Possibile vendita delle ibride plug-in dopo il 2035

Secondo un documento Ue pubblicato da Der Spiegel, potrebbe essere riconsiderato l’uso dei biocarburanti (oltre agli e-fuel, su cui si incentravano le proposte iniziali della Commissione)

Autore: Redazione
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Fatto

In un documento della Commissione Ue, pubblicato dal giornale tedesco Der Spiegel, si legge l’intenzione di individuare soluzioni immediate per salvaguardare l’industria automobilistica, guardando a possibili flessibilità senza perdere le ambizioni complessive.

Per quanto riguarda i limiti alle emissioni previsti per il 2025, è indicata la possibilità di non ritirare le sanzioni ma spalmarle su tre anni, e la cancellazione o riduzione nel caso in cui gli obiettivi stabiliti vengano raggiunti nel triennio.

Per quanto riguarda invece il target al 2035, la novità maggiore è la possibilità di vendita delle auto ibride plug-in anche dopo tale anno, e la riconsiderazione dell’uso dei biocarburanti (oltre agli e-fuel, su cui si incentravano le proposte iniziali della Commissione).

Effetto

L’inclusione delle auto ibride plug-in tra le vetture ammissibili dopo il 2035 sarebbe una novità importante, in quanto andrebbe ad allargare ulteriormente il pool di tecnologie ammissibili.

Nel 2023, il 10% delle vendite di auto di Stellantis erano o PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle) o Battery EV (PHEV 298,505 unità, o 5% del gruppo). Inoltre, la società ha come obiettivo al 2030 che il 95% delle passenger car vendute in Ue sia BEV o PHEV.



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