Stellantis - Possibile allentamento dei dazi auto USA

Stellantis prevede per quest’anno un impatto netto di circa 1,5 mld di euro su sette mesi di dazi

Autore: Redazione
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Fatto

Ieri sera Bloomberg ha riportato che già oggi potrebbe essere annunciato un allentamento dei dazi per l’industria automobilistica statunitense.

Secondo alcune fonti, il Dipartimento del Commercio starebbe valutando un’estensione a cinque anni della riduzione dei dazi sulle parti auto importate, posticipando così la scadenza originariamente prevista a due anni. In base al meccanismo attuale, gli automaker statunitensi possono compensare parte del dazio del 25% sui componenti importati, beneficiando di un offset fino al 3.75% del valore dei veicoli prodotti localmente.

Tale compensazione era destinata a scendere al 2.5% dopo un anno e a essere eliminata l’anno successivo. Ora, secondo indiscrezioni, l’amministrazione Trump starebbe valutando di mantenere l’offset al 3.75% ed estenderlo per cinque anni.

Effetto

La notizia di una possibile estensione della misura era già circolata a inizio mese. È un segnale positivo, ma non comporta l’eliminazione dei dazi, limitandone l’impatto negativo.

La misura potrebbe valere fino a €0.5bn per il 2026. Stellantis prevede per quest’anno un impatto netto di circa €1.5bn su sette mesi di dazi, pari a ~2.5% del fatturato negli Stati Uniti.

Tra i principali OEM US, GM stima un effetto lordo compreso tra $4/5bn, di cui circa il 30% compensabile attraverso misure interne, per un impatto netto pari al 2.2% del fatturato US.

Per Ford, l’effetto lordo atteso è di circa $3bn, con compensazione ~30%, portando l’impatto netto a circa l’1,7% del fatturato US.



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