STELLANTIS - Il PPE chiede la revisione dei target sulle emissioni

La news è rilevante in quanto il documento è stato proposto dal PPE, ovvero il partito di maggioranza nel Parlamento Europeo con il 26% dei seggi.

Autore: Redazione
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Fatto

Ieri il Partito Popolare Europeo (PPE) ha pubblicato un Piano per garantire la competitività del settore europeo dell’auto.

In pratica, il partito chiede l’apertura di un dialogo sul futuro del settore, e la revisione dei target attuali riguardo gli obiettivi di transizione.

Per quanto riguarda il target di emissioni al 2025, il PPE si è detto favorevole allo spostamento dei limiti al 2027; tuttavia cosciente della difficoltà di una revisione nel breve termine, chiede che, nel caso di imposizione, le sanzioni siano reinvestite nel settore auto.

Per quanto riguarda invece il divieto di auto a combustione interna, richiedere una revisione anticipata al 2025 (attualmente prevista nel 2026), e che vengano considerate idonee anche auto con tecnologie alternative (come ibridi plug -in e carburanti alternativi).

Effetto

La news è rilevante in quanto il documento è stato proposto dal PPE, ovvero il partito di maggioranza nel Parlamento Europeo con il 26% dei seggi.

Per quanto riguarda le intenzioni di modifica dei target 2035, le proposte sono in linea con il consenso politico emergente ovvero un maggior ruolo per i carburanti alternativi e l’anticipazione della revisione dal 2026 al 2025.

Per quanto riguarda i target 2025, riscontriamo una maggiore volontà di rivedere le possibili sanzioni anche se i metodi e le motivazioni non sembrano forti (viene ipotizzato uno scenario in cui le sanzioni sono inevitabili).

Nel complesso, la notizia va nella direzione di un ammorbidimento della regolamentazione il che è positivo per i produttori anche se la necessità di avere regole chiare e stabili rimane un presupposto sia per le case automobilistiche che per i consumatori.



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