STELLANTIS - Italia chiede anticipo nella discussione dei target su emissioni al 2035
Una revisione del target al 2035 sarebbe positiva per il settore.

Fatto
Il Ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin, ha detto che il piano dell’Unione Europea di vietare la vendita di veicoli con motori a combustione interna a partire dal 2035 dovrebbe essere rivisto prima del previsto, per riflettere il contesto di rallentamento dell'industria automobilistica europea.
Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Urso, ha aggiunto che la valutazione intermedia sui progressi compiuti per soddisfare le nuove regole, attualmente prevista per il 2026, dovrebbe invece essere anticipata all’inizio del prossimo anno.
Il CEO di Renault, Luca de Meo, ha detto che il settore automobilistico europeo potrebbe incorrere in multe per 15 mld di euro per emissioni oltre i limiti, dato il rallentamento nella domanda per veicoli elettrici.
Nel 2025 il target sulle emissioni passerà a 94 g/k m da 116 g/km in 2024.
Effetto
Una revisione del target al 2035 sarebbe positiva per il settore.
Tuttavia, non viene citata una revisione dei target intermedi che, come sottolineato da De Meo, sono in ogni caso sfidanti anche alla luce della decelerazione nella vendita di auto elettriche.
Data la struttura della regolamentazione, la multa peserebbe molto per VW (circa metà della multa totale ricadrebbe sul gruppo) e Renault.
Per Stellantis stimiamo che il rischio e la multa potrebbero essere relativamente contenuti alla luce del fatto che la distanza dal target non è eccessiva (stimiamo 3g a fine 2023 e 13g sui dati 1H), dell'evoluzione nella regolamentazione (automaker con veicoli leggeri saranno favoriti in quanto il target specifico verrà innalzato rispetto al target medio vs un ribasso per i target 2020 -24) e della struttura del gruppo (peso di aree geografiche ex-EU elevato).
Azioni menzionate
Advertisement


Stellantis