STELLANTIS - Francia e Germania aprono al confronto su regole emissioni 2025/35
Una revisione dei target al 2025 sarebbe positiva per il settore

Fatto
Stellantis sale del +2%.
Secondo quanto riportato dalla stampa, Francia e Germania si uniscono all’appello dell’Italia alla Commissione Europea per chiedere una revisione della regolamentazione sulle emissioni e relative multe nel caso di sforamento dei target al 2025.
La posizione è emersa durante la riunione del Consiglio EU Trasporti e l’ipotesi portata avanti è quella di un congelamento delle multe, non di una sanatoria generalizzata.
Effetto
Notiamo un crescente dibattito attorno al tema della regolamentazione sulle emissioni e relativi target al 2025 e 2035.
Per quanto riguarda i target al 2025 crediamo che una revisione sia improbabile, tenendo conto del fatto che:
i) il posticipo dei target richiederebbe una modifica alla legislazione europea in tempi ristretti, attraverso lo strumento del “regolamento di emergenza” che però richiederebbe una motivazione forte;
ii) data la struttura della regolamentazione, la multa peserebbe molto su pochi gruppi (rendendo l’utilizzo del regolamento d’emergenza più complesso da giustificare);
iii) nel 2019, quando il settore rischiava un impatto dall’introduzione dei target pari a €30bn, non erano stati rinviati.
Per quanto riguarda il target al 2035, riteniamo che una revisione verso una posizione più morbida sia possibile (spostamento in avanti del target; maggior ruolo di tecnologie alternative per la riduzione della CO2 emessa).
Ricordiamo che la discussione in merito allo stato di avanzamento verso gli obiettivi è attualmente prevista nel 2026, ma alcuni stati membri (Italia in primis) ne chiedono l’anticipazione al 2025.
Una revisione dei target al 2025 sarebbe positiva per il settore mentre Stellantis dovrebbe avere rischi limitati di incorrere in una multa in quanto:
1) la società sta lanciando nuovi modelli ibridi ed elettrici a minor prezzo, che dovrebbero permettere i l raggiungimento del mix ottimale;
2) la distanza dal target non è eccessiva, e le emissioni attuali ancora non beneficiano di aggiustamenti;
3) le emissioni reported non includono i benefici delle nuove “eco -innovazioni”;
4) possibilità di siglare pooling agreement con altri automaker che rispettano le norme (come FCA fece nel 2019 con Tesla) per ridurre le emissioni a livello di flotta (probabile benefico da Leapomotor);
5) ci aspettiamo una re-introduzione degli incentivi sui veicoli elettrici; 6) il pes o delle aree geografiche ex -EU è elevato.
Azioni menzionate
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