Stellantis - L'UE concede più tempo per rispettare i target CO2

La notizia dovrebbe momentaneamente alleggerire il costo per la compliance in Europa, ma non la riteniamo un game changer in quanto i target sulla riduzione rimangono immutati

Autore: Redazione
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Fatto

La Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato ieri che alla luce della richiesta di maggiore flessibilità sugli obiettivi di CO2 ha confermato i target di riduzione entrati in vigore da quest’anno, ma ha detto che ci sarà un periodo di tre anni per verificare il rispetto di tali obiettivi (2025 -27) rispetto alla precedente verifica su base annuale.

Sul 2035 non vi sono stati annunci specifici, ma è stata espressa la volontà di accelerare il lavoro di revisione con la piena neutralità tecnologica come principio fondamentale.

Le immatricolazioni di febbraio 2025 per Stellantis in Spagna e Italia confermano il trend dello scorso mese.

In totale, i tre Paesi (che pesano il 22%/ 49% dei volumi del gruppo/Europa) hanno segnato per Stellantis un -13% YoY (in calo del -14% nel mese di gennaio), che ha sottoperformato il mercato in calo del -1%.

Il mix di Stellantis vede DS ( -30%) e Jeep ( -4%) in calo, e Alfa Romeo (+3 2%) in crescita, mentre la quota di mercato è in calo, sia anno su anno (- 3.7pp) sia rispetto al 2019 ( -10.6pp).

Il dato sulle immatricolazioni si confronta con una nostra stima sul FY25 di un valore stabile anno su anno in EU (+0%).

Effetto

La notizia dovrebbe momentaneamente alleggerire il costo per la compliance in Europa, ma non la riteniamo un game changer in quanto i target sulla riduzione rimangono immutati.

Ricordiamo che nel 2025 il limite per le emissioni per veicoli in Europa è passato da 115 g di CO 2/km a 94 (-19%) a massa media, mentre Stellantis ha riportato emissioni di 103/113 g nel 2023/1H24 (in media 8 g di distanza dal target).

Alla luce di ~2.6mn venduti, il rischio per Stellantis in Europa è pari a ~€250mn per ogni g in eccesso rispetto al limite.

Tuttavia, ricordiamo che Stellantis dovrebbe beneficiare di un target più elevato (~100 g) per via di come la regolamentazione è strutturata. Le emissioni comunicate non beneficiano di altri correttivi come le “eco -innovazioni”, il peso dei veicoli ibridi nel mix di vendita è inferiore alla media di mercato (10% vs 27% mkt), il dato non beneficia ancora dei pooling agreement con Tesla e Leapmotor.


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